Agente penitenziario morta a Norma, Uspp: “Non crediamo al suicidio”

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Il carcere di Latina

“La notizia ci ha trovato impreparati, considerando che la nostra collega Luciana ci aveva da pochi giorni lasciati per andare in pensione con il sorriso e tutta la sua contentezza che la rendeva felice dopo anni e anni di servizio”.

Commentano così dall’Unione sindacati di polizia penitenziaria di Latina la morte della 59enne di Norma che ieri è morta dopo essere caduta dal balcone di casa.

Non credono che la donna possa essersi tolta la vita: “Per questi motivi – continua la nota dell’Uspp – restiamo increduli su quanto accaduto e non crediamo all’ipotesi di un suicidio, ma forse un tragico incidente. Solamente pochi giorni fa abbiamo dovuto registrare una tragedia di un altro nostro amico e collega, che ci ha lasciati dopo un periodo di assenza per problemi depressivi che ha scelto di farla finita.

In questo caso invece, come sembrerebbe dalle dinamiche raccontate, ci lascia molto perplessi e dubbiosi in tal senso, perché si possa configurare l’ennesimo epilogo”.

Poi conclude con un abbraccio alla famiglia: “L’Unione sindacati polizia penitenziaria di Latina rimane profondamente addolorato e si stringe al cordoglio alla sua famiglia e di tutti che l’hanno fortunatamente conosciuta e apprezzata per la sua totale onestà e dolcezza. Ciao Luciana”.

Sulla salma intanto è stata disposta, dal magistrato della Procura di Latina che coordina le indagini, l’autopsia che sarà eseguita oggi.