Un’altra notte magica per la pallanuoto pontina. Davanti a una piscina “Open” gremita in ogni ordine di posto e caldissima nel sostenere i propri beniamini, l’Antares NT & PN Latina compie il capolavoro della stagione, imponendo il primo stop in campionato alla corazzata Zero9 Roma con il risultato finale di 13 a 11.
Fino a questo momento la capolista capitolina era rimasta imbattuta, ma ha dovuto fare i conti con la determinazione e il cinismo dei ragazzi cari al presidente Bruno Davoli. L’avvio del match è stato caratterizzato da un equilibrio assoluto. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto, rispondendo colpo su colpo e regalando al pubblico una sequenza di splendide giocate che hanno mantenuto il punteggio in perfetta parità per i primi tre parziali (fissati tutti sul punteggio di 3-3).
La vera svolta dell’incontro si è materializzata nell’ultimo decisivo quarto, sul punteggio di 10-10. In quel momento cruciale, il portiere pontino Michelangelo Bernardini, autore fino ad allora di una grandissima prova, si è superato neutralizzando un pesantissimo calcio di rigore battuto da Corbo. La parata ha dato la scossa emotiva decisiva all’Antares, brava e cinica a piazzare immediatamente un micidiale break di tre reti consecutive, utile a mettere in cassaforte il match. Inutile il gol finale dei romani, che ha solo fissato il tabellino sul definitivo 13-11. Una vittoria fondamentale che consolida il secondo posto in classifica (pur con una partita giocata in più) e alimenta concretamente il sogno playoff dei pontini.
Entusiasta il tecnico dell’Antares, Mauro Gubitosa: “È stato il match più duro della stagione, al cospetto di una Zero9 che nonostante la matematica certezza del primo posto è venuta qui a fare partita vera, com’è giusto che sia. I ragazzi oggi sono stati eccezionali a rimanere sempre sul pezzo e a portarla a casa nell’ultimo frangente della partita”.
A fargli eco è l’eroe della serata, il portiere Michelangelo Bernardini: “Questa striscia di sette vittorie consecutive non è un caso. Rispetto al girone di andata, dove dietro eravamo fragili, abbiamo cambiato il nostro approccio alla fase difensiva e ora raccogliamo i frutti e i risultati del grande lavoro svolta”.









