Quattro attività commerciali sospese, quasi 2 tonnellate di prodotti dolciari e sanzioni amministrative per circa 6.500 euro. È questo il bilancio del maxi controllo da parte dei Carabinieri del NAS di Latina, nell’ambito della strategia “Articoli e prodotti dolciari carnevaleschi” disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma.
Un’attività ispettiva ad ampio raggio che ha interessato diverse attività della provincia di Latina, con particolare attenzione al Sud pontino, in un periodo tradizionalmente caratterizzato da un forte incremento della produzione e del consumo di dolci tipici come frappe e castagnole. L’obiettivo dei militari è stato quello di verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie e delle corrette procedure di produzione, conservazione e tracciabilità degli alimenti.
Il caso più rilevante è stato riscontrato ad Aprilia, in un laboratorio dolciario dove i Carabinieri hanno esteso il controllo a un deposito annesso risultato completamente abusivo, poiché mai segnalato alle autorità competenti. All’interno sono stati rinvenuti 29 contenitori in plastica destinati all’ortofrutta, non idonei allo stoccaggio di prodotti dolciari, contenenti circa 1.500 chilogrammi di frappe ammassate in maniera disordinata. Le modalità di conservazione non garantivano adeguate condizioni di salubrità, rappresentando un potenziale rischio di contaminazione e alterazione degli alimenti. Il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria e sanzionato con una multa di 2.000 euro, mentre le frappe sono state sottoposte a sequestro penale per impedirne l’immissione in commercio. Considerate anche le gravi carenze igienico-strutturali riscontrate, i funzionari dell’ASL intervenuti sul posto hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività.
Un quadro analogo è emerso nel corso di un’ispezione in un bar-pasticceria del litorale sud pontino. Qui i militari hanno accertato sporco diffuso, residui di precedenti lavorazioni non rimossi e attrezzature obsolete con parti arrugginite, tali da compromettere le condizioni igieniche necessarie per la prosecuzione dell’attività. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione da parte dell’ASL. Il titolare è stato sanzionato con una multa di 2.500 euro e sono stati sequestrati preparati dolciari privi di tracciabilità, una violazione che impedisce di risalire all’origine delle materie prime e di attivare eventuali procedure di richiamo a tutela della salute pubblica.
Sempre nel sud pontino, i controlli hanno interessato inoltre un panificio e una pasticceria, entrambi caratterizzati da condizioni strutturali e igieniche fortemente compromesse. Nel panificio, in particolare, sono state riscontrate celle di lievitazione con presenza di muffa, sporco diffuso in prossimità dei forni e distacco dell’intonaco dalle pareti. L’attività è stata sospesa e circa 300 chilogrammi di impasto in fase di lievitazione sono stati sottoposti a sequestro amministrativo perché conservati in ambienti giudicati insalubri. Al titolare è stata contestata una sanzione di 1.000 euro.









