Aprilia, il blitz antidroga i nomi dei 14 arrestati

Gennaro Amato, Francesco Falco, Marco Tuccio, Tonino Di Pietro, Machkour Kamal, Antonio Cimmino, Gianluca Bottoni, Antonio Di Fazio, Simone D’Innocenzo, Patrizio Libero Abbate, Giuseppe Arcadi, Stefano Tiozzo, Claudio Amadio e Mauro Cerci: sono questi i nomi delle 14 persone finite in carcere nell’ambito dell’operazione dei Carabinieri coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, che ha colpito un’organizzazione attiva tra Aprilia e diverse province italiane.

Ai domiciliari, invece, sono finiti Daniela De Maio, Maria Vincenza Farina, Andrea Falco, Sabatino Falco, Valter Belani e Silvio Speranza Melotto.

L’indagine ha portato alla luce un sistema strutturato e ramificato, con una base logistica ad Aprilia e collegamenti che arrivavano fino al Belgio per l’approvvigionamento di cocaina. Il gruppo operava su più livelli: dall’importazione allo stoccaggio, fino alla distribuzione nelle piazze di spaccio tra Lazio e Nord Italia, toccando territori come Roma, Latina, Novara, Massa Carrara e Perugia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sodalizio poteva contare anche su contatti con ambienti vicini alla ’ndrangheta, in particolare alla cosca Morabito di Africo, elemento che rafforza il quadro di una rete criminale ben inserita in circuiti di traffico più ampi.

Nel corso dell’attività investigativa, durata quasi due anni, è stata documentata la movimentazione di ingenti quantitativi di droga: circa 100 chili tra hashish, marijuana e derivati, oltre a circa 10 chili di cocaina. In alcune operazioni sono scattati arresti in flagranza, con sequestri significativi, tra cui circa 2 chili di cocaina.

Non solo droga. L’organizzazione disponeva anche di armi, tra cui un fucile mitragliatore, utilizzate per intimidazioni e minacce, anche nei confronti di clienti insolventi. Tra gli episodi ricostruiti figura quello ai danni di un ristoratore di Aprilia, finito nel mirino del gruppo.

Un aspetto particolare emerso dalle indagini riguarda l’utilizzo di una società di autonoleggio: i veicoli venivano impiegati per il trasporto e la consegna delle sostanze stupefacenti, consentendo agli indagati di muoversi con maggiore discrezione.

L’operazione rappresenta uno sviluppo di filoni investigativi già avviati in passato, collegati anche all’inchiesta “Assedio”, che aveva portato allo scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose. Il quadro complessivo è ancora più ampio: sono infatti 51 le persone indagate e quasi 100 gli episodi contestati dagli inquirenti.

Parallelamente agli arresti, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni, in particolare nella zona 167 di Aprilia, dove sono state rinvenute piante di marijuana ora sottoposte ad accertamenti.

Un’indagine che restituisce l’immagine di un’organizzazione capace di operare su larga scala, con una struttura solida, mezzi logistici dedicati e relazioni con ambienti criminali di alto livello.