Ato rifiuti, stoccaggio e compostaggio: sindaci pontini al tavolo permanente

Carlo Medici, presidente della Provincia di Latina

L’indirizzo esatto per il sito provinciale di stoccaggio della frazione secca, proveniente dai Tmb, ancora non c’è. Ma c’è la volontà condivisa dei sindaci pontini di trovare quanto prima la soluzione non soltanto alternativa alla discarica di Borgo Montello ma utile a risolvere il rischio di emergenza rifiuti nei propri territori. Quindi, stando all’esito della conferenza dei sindaci che si è tenuta oggi pomeriggio, la partita dovrebbe chiudersi a breve adempiendo così all’obbligo di chiudere il ciclo di rifiuti nell’Ato pontino.

Il problema legato all’individuazione di un sito idoneo per lo stoccaggio del secco, meglio noto come discarica di servizio, sarà affrontato parallelamente alla realizzazione di impianti di compostaggio (altra questione sulla quale i sindaci intendono spingere), da gestire pubblicamente attraverso un consorzio tra Comuni.

Questa è l’indicazione di massima, conforme al Piano provinciale dei rifiuti, della conferenza dei sindaci convocata dal presidente della Provincia Carlo Medici, che l’altro ieri in Regione si è assunto l’impegno di trovare un’alternativa alla riapertura della discarica di Borgo Montello.

Come è noto la conferenza di servizi decisioria relativa al progetto della Ecoambiente consistente in un recupero di volumetrie pari a 38mila metri cubi da abbancare nel sito di Borgo Montello, lotto B, è stata rinviata al prossimo 5 febbraio. E forse ci si aspettava che oggi, 23 gennaio, si definisse la location alternativa per lo stoccaggio della frazione secca. Così non è stato. Tuttavia il presidente Medici non si sottrarrà all’impegno assunto insieme al Pd, confidando anche nella volontà condivisa dei sindaci di prendere una decisione rapida e definitiva.

Con la conferenza di oggi è stato istituito un tavolo permanente che sarà aggiornato settimanalmente. La prossima riunione infatti avrà luogo giovedì 30 gennaio. Una settimana di tempo per raccogliere le disponibilità provenienti dai diversi sindaci per una localizzazione del sito di stoccaggio e compostaggio nel proprio territorio comunale. Si guarda ai siti industriali dismessi.

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