Battaglia tra avvocati, Tar respinge il ricorso per annullamento dimissioni Ordine

Il Tar respinge la richiesta di sospensione degli atti che hanno portato allo scioglimento del consiglio dell’Ordine degli avvocati, alla nomina del commissario straordinario, Giacomo Mignano, e all’indizione delle nuove elezioni.

Il nodo sta nel fatto che essendo i 5 candidati impresentabili per aver già svolto un doppio mandato, secondo i ricorrenti, dovevano subentrare i primi 5 non eletti e non sarebbero state necessarie le elezioni. In realtà però 11 consiglieri si erano dimessi prima del pronunciamento del Consiglio nazionale forense che ha dichiarato i 5 ineleggibili. Per questo il Tar dice che non sarebbe stato possibile non sciogliere in quel momento il Consiglio, perché era venuta meno la maggioranza.

Il ricorso era stato presentato dagli avvocati Aurelio Cannatelli, Denise Degni e Umberto Giffeni ed è stato discusso ieri. Il Tar, a meno di 24 ore dall’udienza ha respinto la sospensione. In seguito entrerà nel merito della questione.

Giacomo Mignano potrà ora indire le elezioni, ma la battaglia tra gli avvocati del foro di Latina, che rischia di indebolire ancor di più l’Ordine, non è finita. I tre avvocati potrebbero ricorrere al Consiglio di Stato. E se alle elezioni l’ex presidente Gianni Lauretti decidesse di ricandidarsi, così come gli altri 4 consiglieri che hanno già svolto il doppio mandato, si potrebbe ricominciare di nuovo con ricorsi e controricorsi.

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