Borgo Santa Maria “isolata”, i cittadini: “Nessuno ci ascolta”

Il ponte dopo l'incendio dello scorso anno

È passato un anno dall’incendio che ha interessato il ponte di Santa Maria ma, secondo quanto denunciato anche dai cittadini del Borgo, la situazione continua a essere segnata da disagi, cantieri, problemi alla viabilità e ripetute rotture delle infrastrutture. I residenti, attraverso una nota diffusa alla stampa, denunciano, poi, il silenzio seguito alle segnalazioni e a una diffida formale inviata alle autorità competenti.

“È passato un anno dall’incendio del ponte. Da allora – tuonano i residenti – tra cantieri infiniti, rotture di tubature, disagi e incidenti, la situazione sembra essere precipitata nel caos. E alle diffide ufficiali dei cittadini, denunciano i residenti, non è arrivata alcuna risposta. Come cittadini di Borgo Santa Maria siamo arrivati al limite. Un limite oltre il quale non si può più far finta di niente”.

“Tutto è iniziato nell’agosto del 2025, quando il ponte andò a fuoco a causa di una perdita di gas. Da quel momento, per famiglie, lavoratori e commercianti è iniziato un calvario fatto di chiusure, deviazioni e disagi che, a distanza di un anno, sembrano non avere ancora fine”.

“Il ponte è rimasto chiuso per mesi, con conseguenze pesantissime per chi vive e lavora nel Borgo. Quando finalmente è stato riaperto, lo è stato solo parzialmente, trasformando la viabilità in un incubo: code chilometriche, semafori e tempi di percorrenza esasperanti”.

“Oggi le strade intorno al Borgo sono diventate un susseguirsi di cantieri, lavori e interventi che sembrano non finire mai. E insieme ai cantieri arrivano le rotture: gas, acqua, fognature e altre infrastrutture continuamente interessate da guasti e interventi.

“Una situazione che non riguarda soltanto la comodità di spostarsi. Qui si parla di sicurezza e di servizi essenziali. Sono stati segnalati anche incidenti stradali che, secondo quanto denunciato dai cittadini, sarebbero avvenuti in presenza di cantieri e situazioni di viabilità ritenute scarsamente o erroneamente segnalate”.

“La situazione è stata formalmente portata all’attenzione delle autorità competenti attraverso una PEC ufficiale di diffida, indirizzata al Comune, al Comando della Polizia Locale, alle ditte incaricate dei lavori e alla Regione Lazio”.

“Il risultato? Nessuna risposta. E proprio mentre i cittadini aspettano ancora di essere ascoltati, arriva l’ennesima beffa: una nuova rottura della condotta dell’acqua. Ancora una volta, un servizio primario viene a mancare. Ancora una volta, sono i cittadini a pagare il prezzo di una situazione che appare sempre più fuori controllo”.

“La domanda, a questo punto, è inevitabile: quanto deve ancora accadere prima che qualcuno intervenga seriamente? Deve verificarsi un altro incidente? Deve verificarsi un danno ancora più grave? Devono essere messi ulteriormente in ginocchio commercianti e famiglie?”

“Perché nessuno risponde alle segnalazioni? Perché una diffida ufficiale può essere ignorata? Chi controlla realmente questi lavori? Chi verifica che i cantieri siano messi in sicurezza e correttamente segnalati? E soprattutto, chi si assume la responsabilità di una situazione che ormai si trascina da un anno?”

“I cittadini di Borgo Santa Maria non stanno chiedendo privilegi. Chiedono strade sicure. Chiedono servizi funzionanti. Chiedono lavori eseguiti correttamente. Chiedono informazioni. Chiedono risposte. E soprattutto chiedono di non essere trattati come cittadini di serie B. È passato un anno dall’incendio del ponte. Un anno di disagi, promesse, cantieri, rotture e silenzi”.

“Ora basta. Perché dietro ogni cantiere ci sono persone. Dietro ogni strada chiusa ci sono famiglie. Dietro ogni attività commerciale in difficoltà c’è qualcuno che rischia il proprio lavoro. E dietro ogni interruzione dell’acqua c’è una comunità che viene privata di un servizio essenziale. Borgo Santa Maria non può essere lasciato così. I cittadini hanno parlato, hanno segnalato, hanno persino formalizzato le proprie contestazioni. Adesso tocca alle istituzioni rispondere. E non con altre promesse: con fatti, controlli e responsabilità”, concludono i cittadini del borgo.