Caso Lucky e maltrattamenti, confermata la condanna a 8 anni per il 69enne

    Confermata in Appello la condanna per l’uomo che uccise il cane Lucky accusato anche di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale sulla moglie e i nipoti. L’avvocato Giovanni Codastefano, che non ha abbandonato l’uomo neanche dopo le minacce ricevute per averne accettato la difesa dopo il ritrovamento dell’animale, aveva messo in risalto la disabilità psichica del suo assistito. Invalido al 100% dal 2003, ma questo non è stato sufficiente. Per il giudice di primo grado però l’uomo sarebbe capace di intendere e volere e i suoi comportamenti sono stati gravi e reiterati.

    La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a 8 anni per Luigi S., l’uomo arrestato dopo la denuncia dell’associazione “Amici del cane” di Latina. Le indagini erano state affidate agli investigatori del Nipaaf che avevano individuato il responsabile della morte dell’animale, ma anche portato alla luce i maltrattamenti che subivano da anni la moglie e i 6 figli (3 adottati dopo la morte del fratello). Maltrattamenti reiterati e alla presenza di minori, ma anche sugli animali di casa, tra cui una gallina.

    Tutte le richieste di scarcerazione o di una misura meno afflittiva erano state respinte. L’uomo resta in carcere. La famiglia invece ha ricominciato una nuova vita in una località protetta. L’avvocato ha già detto che non si fermerà e ricorrerà in Cassazione.