Cisterna, piano anti West Nile: mappati oltre mille punti critici

Il Comune di Cisterna corre ai ripari in vista della stagione estiva e mette in campo un piano articolato per contenere il rischio legato al virus West Nile, malattia trasmessa dalle zanzare.

Nei giorni scorsi, su impulso del sindaco Valentino Mantini, si è svolto un incontro operativo con i rappresentanti dell’Asl e gli uffici comunali competenti per definire le azioni da attuare sul territorio. Presenti anche l’assessore all’Ambiente Lino Del Prete e i referenti sanitari del Dipartimento di prevenzione.

Dalla riunione è scattata subito una prima fase di monitoraggio: i tecnici comunali hanno effettuato sopralluoghi capillari individuando circa mille punti sensibili tra caditoie e aperture di aerazione di locali interrati, luoghi particolarmente favorevoli alla proliferazione delle zanzare a causa della presenza di acqua stagnante.

Sulla base di questa mappatura verranno programmati interventi mirati di disinfestazione, sia con trattamenti larvicidi sia con azioni contro gli insetti adulti, differenziati in base alle caratteristiche delle aree, dal centro alle zone periferiche. Un sistema di geolocalizzazione consentirà inoltre di monitorare con precisione i punti già trattati e quelli ancora da raggiungere.

Parallelamente, l’amministrazione avvierà una campagna informativa rivolta ai cittadini, con indicazioni pratiche per ridurre i rischi: evitare ristagni d’acqua in giardini e spazi privati, mantenere pulite le aree verdi e trattare i tombini domestici con prodotti specifici.

Il virus West Nile viene trasmesso principalmente nelle ore serali e notturne e può risultare più pericoloso per le persone anziane o fragili. Proprio per questo l’obiettivo del Comune è arrivare preparati all’estate, limitando al massimo le condizioni favorevoli alla diffusione.

Dall’amministrazione fanno sapere che gli interventi saranno completati entro metà maggio, in coordinamento con la Asl. Nessun allarme, invece, per una recente segnalazione di dengue: si tratta di un caso isolato, classificato come importato e non legato a rischi di diffusione sul territorio.

Il piano messo a punto punta dunque a una prevenzione diffusa e coordinata, con l’obiettivo di contenere la presenza delle zanzare e tutelare la salute pubblica nei mesi più caldi.