Cisterna, violenze sul padre anziano, 46enne dal giudice: “Mai picchiato”

Ha negato ogni accusa l’uomo arrestato a Cisterna per maltrattamenti nei confronti del padre, ma anche di estorsione e rapina. L’anziano era stato trovato dagli agenti di polizia in lacrime, solo, in un bar della cittadina. L’anziano aveva raccontato dei continui soprusi che era costretto a subire. Il figlio lo avrebbe più volte costretto sotto minaccia a dargli dei soldi: “Se no ti scanno come una capra”, gli avrebbe detto.

Questa mattina, 6 giugno, l’uomo è stato interrogato dal giudice perle indagini preliminari del tribunale di Latina, Mario La Rosa. Massimiliano A., difeso dall’avvocato Francesca Giuffrida, ha spiegato al gip che il padre non sta bene, che prenderebbe degli ansiolitici e che non lo avrebbe mai aggredito fisicamente. A volte avrebbero avuto dei litigi. L’avvocato ha presentato anche dei documenti che dimostrerebbero che il suo assistito non è un tossicodipendente, come dichiarato dal genitore e i problemi di salute dell’anziano. L’indagato resta agli arresti domiciliari.

Secondo il racconto della presunta vittima, invece, il 46enne l’avrebbe picchiato più volte, con pugni, schiafi e anche testate al volto. Minacciandolo ogni volta per avere il denaro. In un caso gli avrebbe puntato alla gola un forchettone di metallo. Sarebbe arrivato a gettargli addosso una sostanza infiammabile per accendini minacciando di dargli fuoco. Accecato dall’ira in un caso avrebbe rotto il televisore con un bastone e danneggiato il mobilio di casa, costringendolo ad acquistare alcolici. Un vero incubo quello raccontato dall’anziano ai poliziotti, quando ha deciso di confidarsi e denunciare il figlio.

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