Terracina, Coldiretti e Legambiente sostituiscono le cassette di polistirolo

polistirolo

Sostituite a Terracina le cassette del pesce in polistirolo con materiale rinnovabile. La città diventa così sempre più “plastic free” grazie al progetto di Coldiretti per un sito di sperimentazione con il supporto di Legambiente.

La Cooperativa dei pescatori di Terracina, associata Coldiretti, con la collaborazione di Legambiente, Chimica Verde Bionet e il gestore dei rifiuti urbani DE Vizia Urbaser, hanno effettuato la consegna di 1740 cassette in pla espanso (acido polilattico), ai pescatori e dato il via libera ad una prima sperimentazione sul litorale laziale.

Questo dopo il successo del progetto sperimentale di Legambiente Terracina “Fishing for Litter Terracina” all’interno del Protocollo regionale fondali puliti, che ha portato anche alla recente approvazione da parte della Camera dei Deputati della Legge Salvamare, grazie alla lungimiranza di Coldiretti.

L’acido polilattico (pla) è un materiale rinnovabile che si ottiene dalla fermentazione del destrosio ottenuto da vegetali. Il progetto che  prevede anche altre attività e si svolge su 4 regioni italiane, si chiuderà, nel Lazio, con la certificazione ambientale rilasciata ai pescherecci della Cooperativa di Terracina e include, quindi, la sperimentazione di materiali bio-based cioè realizzati con materie prime naturali e/o biodegradabili, compostabili, scelti in base alle caratteristiche tecniche dell’imballaggio e che sono stati già testati nelle condizioni operative tipiche del comparto ittico presso la marineria di San Benedetto del Tronto. Tra questi il contatto prolungato con acqua e ghiaccio, resistenza alle basse temperature, resistenza allo sfregamento e al maneggiamento dell’imballaggio. Le cassette per il pesce in materiale bio-based sono brevettate e commercializzate da Synbra Technology, socio olandese di Chimica Verde Bionet, che ha partecipato alla giornata mentre in Italia sono commercializzate da Green Evolution, sempre associato a Chimica verde Bionet.

Le cassette sono state consegnate ai pescherecci Santa Maria di Rolando Favale, Poseidone di Paolo Perroni, Tequila di Quirino Alla, Isidoro di Antonio Alla, Speranza di Ivan Di Sauro, alla presenza di Dario Venerelli, presidente della Cooperativa dei pescatori di Terracina, Sofia Mannelli, Presidente Chimica Verde Bionet, Anna Giannetti, Presidente di Legambiente Terracina e Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico di Legambiente Terracina. Legambiente Terracina rappresentava anche Chimica Verde Bionet in qualità di associato e di Punto Chimica Verde Bionet nazionale per la Plastic Strategy.

L’ultimo dossier Beach Litter 2019 di Legambiente, che include anche la Spiaggia di Levante di Terracina, monitorata da anni da Legambiente e i cui dati sono stati utilizzati anche a livello internazionale, presenta numeri drammatici numeri: 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia e basti pensare che ciò che è visibile ai nostri occhi in spiaggia è solo il 15% dei rifiuti che entrano nell’ecosistema marino (il restante 15% galleggia sulla superficie del mare e il 70% resta in sospensione nella colonna d’acqua o affonda).

Ai primi posti della top ten 2019 (i 10 rifiuti più trovati) ci sono proprio pezzi di plastica e polistirolo (il dato più preoccupante perché sono i “precursori” delle microplastiche, inquinamento irreversibile e incalcolabile) ed è per questa ragione che è assolutamente necessario ridurre anche a Terracina il numero di cassette per il pesce in polistirolo circolanti.

“Coldiretti – ha dichiarato Venerelli – è in prima linea per la lotta contro la plastica in mare e siamo onorati di essere stati scelti anche per il nostro impegno nella Rete Plastic Free Beaches Terracina e per la partecipazione al progetto sperimentale “Fishing for Litter Terracina”, come sito sperimentale per le nuove cassette in PLA espanso. E’ evidente che è solo una prima sperimentazione e raccoglieremo tutti i suggerimenti e le richieste, ben consapevoli dell’importanza della creazione di una filiera di uso, consumo e smaltimento adeguata alle nuove plastiche compostabili”.

“Il coinvolgimento dei pescatori è un passo fondamentale nel contrasto all’emergenza mondiale dei rifiuti in mare – hanno aggiunto Sofia Mannelli, presidente di Chimica Verde Bionet e Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano – Consideriamo questa prima fornitura sperimentale di 1740 cassette in pal espanso come un inizio e monitoreremo l’utilizzo e le caratteristiche del materiale biobased anche avvalendoci dell’attrezzato Laboratorio “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini Terracina, Scuola Sostenibile Legambiente”.

 

LE VOSTRE OPINIONI

commenti