Il Comune di Latina continua a barcollare sotto i colpi di uno strappo politico che rischia di ridisegnare gli equilibri di governo. Con il rientro in città della sindaca Matilde Celentano, si apre ufficialmente una delle fasi più delicate per l’amministrazione cittadina. Alle porte c’è un vertice con la delegazione di Forza Italia, arrivato all’indomani del terremoto scatenato dall’addio di massa degli azzurri ai rispettivi incarichi.
A battere in ritirata sono stati quattro nomi di peso del partito: Antonio Cosentino ha rimesso la delega alle Attività Produttive, Giuseppe Coriddi ha lasciato la vicepresidenza dell’aula consiliare, mentre Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto si sono dimessi rispettivamente dalla guida della Commissione Pubblica Istruzione e dei Lavori Pubblici. Un disimpegno totale che il partito garantisce essere definitivo: nessuna marcia indietro, spiegano da Forza Italia, convinti che l’azione amministrativa stia penalizzando pesantemente il territorio.
Mentre la Celentano ha scelto la strada del riserbo per tutto il fine settimana, preferendo fare il punto privatamente con i suoi fedelissimi prima di valutare le contromosse — compreso un eventuale rimpasto per redistribuire le caselle vuote —,a fare da portavoce del malcontento azzurro è Mauro Anzalone, che rivendica la scelta del gruppo con toni durissimi:”Abbiamo lasciato senza ripensamenti la poltrona, per dimostrare proprio che a noi del potere politico ed amministrativo interessa poco o nulla perché, quello che ci sta a cuore è il benessere dei cittadini senza se e senza ma. Abbiamo provato in tutti i modi a dire alla sindaca Matilde Celentano che lì fuori ci sono disastri ogni giorno”.
L’esponente di Forza Italia affonda poi il colpo elencando i punti neri della gestione cittadina: “Strade distrutte,segnaletica ormai assente da anni, scuole lasciate all’incuria ed alla superficialità, allagamenti e danni continui alle nostre aziende, delinquenza galoppante con piazze e strade ormai non più sicure, il corpo della Polizia Locale abbandonato a se stesso, sporcizia ovunque e non valorizzata come dovrebbe invece essere la società della raccolta rifiuti, lo sport che scappa e mette radici in altri comuni, un disastro continuo, come dissi a suo tempo, una gaffe al giorno”.
Il tavolo di confronto delle prossime ore chiarirà se la frattura sia insanabile o se la prima cittadina riuscirà a ricucire uno strappo che al momento paralizza settori chiave dell’attività amministrativa.








