Economia
Rubrica settimanale
di Ivan Simeone

Dal prossimo 25 settembre sarà possibile presentare le richieste di contributo a fondo perduto previste dal “Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica – Anno 2026”, promosso dalla Camera di Commercio Frosinone-Latina.
Il bando rappresenta un’importante opportunità per le micro, piccole e medie imprese delle province di Frosinone e Latina, offrendo un sostegno concreto agli investimenti finalizzati alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale.
Il contributo previsto può arrivare fino a 10.000 euro per impresa, con una possibile premialità aggiuntiva di 250 euro per le aziende in possesso del Rating di legalità o della Certificazione della parità di genere. L’agevolazione può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, mentre l’investimento complessivo deve prevedere spese effettivamente sostenute e ammesse a seguito dell’istruttoria per un importo non inferiore a 4.000 euro.
Per accedere al bando, le imprese devono essere in regola, tra gli altri requisiti, con il pagamento del diritto annuale camerale e con il DURC.
Con questa misura, la Camera di Commercio intende sostenere la realizzazione di interventi tecnologicamente avanzati e processi di sostenibilità aziendale.
I contributi a fondo perduto sono destinati alle imprese che intendono investire nell’acquisto di tecnologie, nonché in servizi di consulenza e formazione, secondo quanto previsto nel dettaglio dal bando.
Per approfondire requisiti, spese ammissibili e modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina ufficiale della Camera di Commercio: Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica – Anno 2026. Cosa corretta è anche quella di farsi seguire da consulenti certificati e/o dalle Associazioni di Categoria.
Gli interventi dovranno essere realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 aprile 2027. L’erogazione del contributo avverrà successivamente alla realizzazione delle attività e all’invio della rendicontazione da parte dell’impresa beneficiaria.
Attenzione ai soggetti che possono fornire consulenza e formazione.
Un aspetto particolarmente importante, e che merita di essere valutato con attenzione prima di avviare gli investimenti, riguarda i soggetti ai quali è possibile affidare le attività di consulenza e formazione.
Il bando, infatti, non consente di rivolgersi indistintamente a qualsiasi professionista o società, ma individua precise categorie di soggetti qualificati. Tra questi rientrano, a titolo esemplificativo, Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, European Digital Innovation Hub (EDIH), cluster tecnologici e altre strutture per il trasferimento tecnologico accreditate o riconosciute dalle normative o dagli atti amministrativi regionali, nazionali o europei.
Sono inoltre previsti incubatori certificati e incubatori regionali accreditati, FABLAB conformi ai requisiti internazionali della FabLab Charter, start-up innovative e PMI innovative, enti di formazione accreditati dalle Regioni, Università, Scuole di Alta Formazione e Istituti Tecnici Superiori.
Rientrano tra i soggetti qualificati anche altri organismi certificati ISO 9001 oltre agli EGE – Esperti in Gestione dell’Energia e agli Innovation Manager certificati e/o iscritti nell’elenco dei manager tenuto da Unioncamere.
Questo aspetto è particolarmente rilevante: prima di affidare un incarico di consulenza o formazione, è opportuno verificare attentamente che il soggetto scelto possieda i requisiti richiesti dal bando, così da evitare che una spesa, pur sostenuta nell’ambito di un progetto di innovazione, risulti successivamente non ammissibile al contributo.
È questa una opportunità concreta per le imprese del nostro territorio.
La transizione digitale ed ecologica rappresenta oggi una delle principali leve per rafforzare la competitività, l’efficienza e la capacità di innovazione delle imprese.
Il valore di questo bando, quindi, non è soltanto economico. È soprattutto un investimento sul futuro del sistema imprenditoriale delle province di Latina e Frosinone, perché offre alle imprese la possibilità di trasformare una parte dei costi necessari per innovare in un’occasione concreta di crescita.
Per le nostre attività si tratta di un’opportunità da conoscere e valutare con attenzione, programmando per tempo gli investimenti e verificando con cura i requisiti e le condizioni previste dal bando.









