Davide De Marchi, difensore classe 2006 del Latina Calcio, è stato tra i protagonisti della stagione della Primavera nerazzurra, culminata con la vittoria del campionato e il salto in Primavera 2. Per lui, però, l’annata ha avuto anche un altro significato speciale: l’esordio con la prima squadra in Serie C.
A raccontarsi è lo stesso De Marchi, partendo dalla sua vita lontano dal campo.
“Ciao, innanzitutto grazie a voi per i complimenti, le belle parole e la vostra disponibilità. Al di fuori del mondo del calcio sono un ragazzo molto semplice e tranquillo, che ama passare del tempo con la propria famiglia e con i propri amici. Sono loro che mi permettono di affrontare ogni giornata con il sorriso e con la massima serenità. Questo mi contraddistingue e mi aiuta moltissimo.”
Sul suo inserimento nel settore giovanile del Latina, De Marchi ha spiegato:
“Fin da quando ho iniziato il mio percorso con la Primavera, l’anno scorso, mi sono trovato subito bene e non ho incontrato grandi difficoltà. Sicuramente sia Igor che il suo staff mi hanno aiutato a inserirmi in un campionato per me nuovo, ma anche i compagni sono stati fondamentali. Anche con loro sono stato fortunato, trovando un bel gruppo dentro e fuori dal campo.”
Il difensore ha poi raccontato il percorso che ha portato la squadra alla conquista del campionato:
“Il percorso che ci ha portato a vincere questo campionato penso nasca principalmente dagli infiniti sforzi e sacrifici che tutti i ragazzi e lo staff hanno fatto quotidianamente. Abbiamo affrontato diverse partite importanti, ma il momento in cui ho capito che quest’anno avremmo potuto conquistare il titolo è stato nella gara d’andata con il Potenza, quando ci giocavamo il primo posto e abbiamo vinto 0-3 fuori casa con una grandissima prestazione da squadra forte e coraggiosa.”
Parole importanti anche per mister Spiridigliozzi, figura centrale nella crescita del gruppo Primavera:
“Sicuramente il mister è stato fondamentale per la mia crescita nei primi mesi in Primavera lo scorso anno e non smetterò mai di ringraziarlo. Credo però che abbia fatto un lavoro enorme con tutti i ragazzi. La vittoria del campionato nasce da una continua voglia di far migliorare i suoi giocatori giorno dopo giorno.
Oltre a essere un grande allenatore, è una persona fantastica, che riesce sempre a creare grandi gruppi anche al di fuori del campo. Questo è un altro aspetto importantissimo che ci ha aiutato molto. Ha grandissimo merito e sono contentissimo per lui, perché finalmente anche tante altre persone si stanno accorgendo della sua grande bravura.”
Nel suo percorso a Latina, De Marchi ha condiviso momenti importanti anche con Di Giovannantonio:
“Sì, il rapporto con Digio è sicuramente qualcosa di speciale. Abbiamo giocato per molti anni insieme da piccoli e quando ci siamo ritrovati a Latina è stato stupendo. Nel percorso fatto in prima squadra siamo stati fondamentali l’uno per l’altro e ritrovarci finalmente nell’ultima giornata insieme in campo, durante Crotone-Latina in Serie C, è stato un momento molto emozionante per tutti e due. È un ragazzo d’oro e sono molto contento della nostra amicizia e del percorso che stiamo facendo insieme.”
Poi il racconto dell’esordio tra i professionisti:
“L’esordio è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Era da tantissimo tempo che lo aspettavo e, quando finalmente ero in campo, le uniche emozioni che provavo erano gioia e felicità. Infatti speravo che la partita non finisse più.
Penso sia andato molto bene e sono contento di aver chiuso il campionato con una bella vittoria, dando il mio contributo alla squadra. Ringrazio inoltre il mister, lo staff e i compagni, che mi hanno aiutato sia prima che durante l’esordio.”
Allenarsi con la prima squadra gli ha permesso di crescere al fianco di giocatori più esperti:
“In questo anno e mezzo in cui sono stato in prima squadra ho avuto il piacere di confrontarmi con tanti giocatori forti. Quest’anno ho trovato un gruppo meraviglioso, che mi ha aiutato molto durante la stagione.
Probabilmente, se dovessi fare un solo nome, direi Parigi, anche se così rischierei di far arrabbiare tanti altri, perché sono stati davvero tutti bravissimi nel coinvolgermi all’interno del gruppo.
I consigli più preziosi mi sono arrivati da tutti i difensori con cui ho giocato quest’anno. Ho avuto la fortuna di allenarmi con giocatori molto forti come Carillo, Calabrese, Parodi, Dutu e Marenco, che mi hanno insegnato tante cose.”
Infine, lo sguardo al futuro:
“I miei obiettivi per il futuro sono continuare a crescere e migliorare anno dopo anno, come sto facendo. Qui a Latina mi sono trovato molto bene e mi farebbe piacere continuare a crescere tra i grandi, provando a ritagliarmi un po’ più di spazio.
Vedremo quello che succederà, ma intanto sono molto contento del percorso fatto fino ad ora.”









