Due tentativi di truffa ai danni di persone anziane sono stati sventati nei giorni scorsi nel sud pontino grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Le operazioni, avvenute tra Itri e Scauri di Minturno, si sono concluse con l’arresto di due uomini originari della provincia di Napoli.
A Itri i carabinieri, con il supporto della Polizia Municipale, hanno arrestato in flagranza un 22enne che stava per mettere a segno la classica truffa del “finto nipote”. La vittima, una donna molto anziana, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come il nipote “Mario”, raccontandole una falsa storia secondo cui la nuora sarebbe stata trattenuta e avrebbe avuto bisogno di una cauzione immediata per evitare conseguenze giudiziarie.
All’anziana era stato chiesto di consegnare 5mila euro in contanti a un presunto ufficiale giudiziario che si sarebbe presentato a casa sua. Quando il giovane è arrivato per ritirare il denaro, ad attenderlo ha trovato però carabinieri e agenti della Polizia Locale che lo hanno bloccato sul posto. Dopo l’arresto è stato condotto nel carcere di Cassino. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Analogo episodio a Scauri di Minturno, dove un carabiniere libero dal servizio ha intuito che si stava consumando una truffa e ha deciso di intervenire. La vittima, una donna di 72 anni, era stata contattata da un sedicente ispettore di polizia che l’aveva convinta a consegnare gioielli e oggetti preziosi a un falso collega in borghese incaricato di effettuare una presunta verifica tecnica.
Il militare ha notato movimenti sospetti e ha bloccato un 55enne napoletano con numerosi precedenti proprio mentre stava tentando di impossessarsi della refurtiva. Un complice è invece riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile di Formia che hanno completato l’operazione, recuperando tutti i monili e restituendoli alla proprietaria.
Anche in questo caso il Gip del Tribunale di Cassino ha convalidato l’arresto, disponendo per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione a Napoli.
I due episodi confermano come le truffe ai danni degli anziani continuino a rappresentare una delle principali minacce per le fasce più vulnerabili della popolazione. Le forze dell’ordine rinnovano l’invito a diffidare di richieste di denaro o gioielli avanzate telefonicamente da presunti parenti, avvocati o appartenenti alle forze di polizia e a contattare immediatamente il numero di emergenza in caso di sospetti.









