Epatite A, frutti di mare crudi vietati nei ristoranti di Gaeta

A Gaeta scattano misure straordinarie per prevenire la diffusione dell’Epatite A. Il sindaco Cristian Leccese ha infatti firmato l’ordinanza n.147/2026 con l’obiettivo di rafforzare le precauzioni sanitarie dopo l’aumento dei casi registrati sul territorio provinciale. L’intervento dell’amministrazione comunale arriva in seguito alla comunicazione della ASL di Latina, che ha segnalato una crescita delle infezioni nella provincia di Latina.

Tra i punti centrali del provvedimento c’è lo stop alla somministrazione di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi. La disposizione coinvolge ristoranti, attività di vendita alimentare con consumo sul posto e tutte le imprese che preparano cibo destinato a essere consumato immediatamente.

L’epatite A è un’infezione virale che si trasmette principalmente attraverso acqua o alimenti contaminati. I disturbi più comuni possono essere febbre, nausea, dolori all’addome, senso di affaticamento e ingiallimento della pelle e degli occhi. In alcune situazioni, soprattutto nei più piccoli, la malattia può manifestarsi senza sintomi evidenti, rendendo più difficile individuarla tempestivamente.

Nel documento vengono indicati anche alcuni comportamenti utili per ridurre i rischi di contagio. Tra questi mantenere una corretta igiene delle mani, consumare soltanto acqua sicura e prestare attenzione alla qualità degli alimenti, evitando prodotti crudi o non completamente cotti, in particolare i molluschi.

Per i frutti di mare è raccomandata una cottura adeguata, con bollitura di almeno quattro minuti, poiché la sola marinatura non è sufficiente a eliminare il virus.

Maggiore attenzione viene richiesta anche in luoghi molto frequentati come scuole, centri di ritrovo ed eventi pubblici, dove sarà necessario garantire condizioni igieniche adeguate e la tracciabilità degli alimenti serviti.

L’ordinanza resterà in vigore fino a quando la situazione epidemiologica non sarà nuovamente valutata dalla ASL. Nel frattempo sono previsti controlli più intensi da parte delle autorità competenti, con sanzioni per chi non rispetterà le disposizioni previste. L’obiettivo è limitare il rischio di nuovi contagi e tutelare la salute della comunità.