Flash mob di FdI davanti al centro Al Karama: pressing per la chiusura

Flash mob di Fratelli d’Italia questa mattina davanti al centro di accoglienza Al Karama di Latina. Nei giorni scorsi il partito di Giorgia Meloni, anche attraverso un’interpellanza regionale, ha chiesto di chiudere il sito che versa in uno stato di abbandono e di ricollocare gli ospiti minorenni in altra sede.

Questa mattina una delegazione di FdI, composta anche dal coordinatore comunale Gianluca Di Cocco e dai consiglieri comunali Andrea Marchiella (capogruppo) e Matilde Celentano, ha dato vita ad un sit-in pacifico per spiegare le ragioni della chiusura del sito. L’iniziativa ha richiesta la presenza della Digos.

Nel video che segue le riprese di Di Cocco, commentate da diverse dichiarazioni. In molti hanno sottolineato che la richiesta di chiusura del centro non vuole essere un’azione contro le persone che vivono all’interno del campo ma contro le condizioni “esplosive” in termini di sicurezza soprattutto a carattere igienico-sanitaria.

All’iniziativa hanno partecipato anche esponenti di sindacati e della comunità locale. Fratelli d’Italia ha esposto uno striscione con la scritta “No al degrado, chiudiamo Al Karama – Zona franca inaccettabile”.

“L’iniziativa di oggi – spiega Daniela Vivolo, membro del direttivo comunale di Fratelli d’Italia Latina e promotrice del flash mob – segue un percorso che stiamo portando avanti a livello politico e istituzionale per arrivare alla chiusura di questo centro di degrado. Con il gruppo consiliare lo scorso dicembre abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere ciò che sta facendo il Comune di Latina per Al Karama, e per ammissione del vicesindaco e assessore alla legalità e sicurezza Paola Briganti, il campo rom non è autorizzato e presenta gravi carenze igienico sanitarie, peraltro ben visibili, basta guardarsi intorno e notare i cumuli di rifiuti e le carcasse di veicoli che si notano già dalla strada. Ciò nonostante l’Assessore ha annunciato che con la Regione Lazio, proprietaria del campo, il Comune sta per stipulare una nuova convenzione per la gestione di Al Karama, ma qui non c’è nulla da gestire, qui bisogna chiudere senza indugiare ancora. Per questo abbiamo coinvolto la Regione Lazio per tramite del nostro consigliere regionale Giancarlo Righini che ha presentato un’interpellanza sollecitando l’immediata chiusura del campo rom”.

“Non è la prima volta che interveniamo su Al Karama – sottolinea Di Cocco, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Latina -, per sottolineare lo stato di degrado e i problemi di igiene e criminalità. Nel campo ci sono minori, che vivono in condizioni pietose e non sappiamo neanche se vanno a scuola.  Tutto questo su un terreno appartenente alla Regione Lazio e dove Zingaretti non prende posizione netta e chiara. Borgo Bainsizza e Borgo Montello sembrano essere stati dimenticati dalle istituzioni, nonostante i quotidiani disagi dovuti alla presenza del campo rom, della discarica e del pollificio. È giunto il momento che gli organi preposti a partire dal sindaco di Latina e dal presidente della Regione prendano una posizione forte. Al Karama deve essere sgomberato e demolito”.

“Continuano le nostre iniziative per arrivare alla chiusura del campo rom – conclude il Senatore Nicola Calandrini, assente al flash mob per impegni istituzionali –. Non è tollerabile che Al Karama possa restare in piedi senza autorizzazioni e in condizioni di degrado lampanti. Attendiamo ora la risposta della Regione Lazio, che in quanto proprietaria del campo, non può e non deve voltarsi dall’altra parte ma deve intervenire senza proporre altro che non sia l’immediata chiusura”.

Al Karama. Zona franca inaccettabile.

Publiée par Gianluca Di Cocco sur Samedi 18 janvier 2020