Formia, scarichi a Rio Fresco: scontro tra maggioranza e opposizione

Esplode la polemica politica e ambientale a Formia sulla gestione del torrente Rio Fresco e della rete fognaria cittadina. Al centro del dibattito, le criticità che da settembre 2025 interessano il tratto compreso tra il ponte ferroviario e piazza Risorgimento, caratterizzato da sversamenti di liquami, esalazioni nauseabonde e degrado igienico-sanitario segnalato a più riprese dai residenti.

La questione è tornata al centro dell’attenzione dopo la notizia del tavolo tecnico tra il comune di Formia e il gestore idrico Acqualatina per completare gli interventi sulla condotta di via Ferrucci.

L’operazione comporta l’interruzione del pompaggio del flusso dei liquami: un passaggio delicato che, qualora la vasca di Torre Mola non riuscisse a contenere la portata dei liquidi e dei solidi in arrivo, potrebbe determinare il convogliamento temporaneo dei reflui nella darsena e nel tratto di mare antistante la spiaggia della Salute, in piena stagione balneare.

Duro l’affondo nei confronti del sindaco Gianluca Taddeo e dell’assessore all’ambiente Francesca Di Rocco. L’opposizione contesterebbe una gestione segnata dal ritardo informativo e dall’assenza di risposte tempestive alla cittadinanza su un problema che impatta direttamente sulla salute e sul decoro urbano.

Viene inoltre evidenziato come le sollecitazioni inviate via PEC dalla consigliera d’opposizione Paola Villa, finalizzate a partecipare al tavolo tecnico del 12 agosto e a richiedere la convocazione urgente di una Commissione Consiliare Ambiente, non abbiano trovato riscontro da parte dei vertici comunali. Sul piano dei risultati ambientali, le minoranze rivendicano il lavoro di mappatura degli scarichi svolto negli anni scorsi, sostenendo di contro l’assenza di provvedimenti efficaci da parte dell’esecutivo in carica per tutelare i corsi d’acqua cittadini.

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Gianluca Taddeo, che rispedisce le accuse al mittente parlando di un nodo strutturale risalente nel tempo e rimasto irrisolto proprio durante i mandati precedenti. Secondo la linea della giunta, le critiche sollevate in questi giorni da esponenti di minoranza, in primis dall’ex sindaca Paola Villa, ignorerebbero le responsabilità di chi non ha trovato soluzioni definitive quando era al governo della città.

Il confronto politico resta aperto, mentre la comunità attende il completamento dei lavori di messa in sicurezza della condotta fognaria per porre fine ai disagi.