Francioni, Terracciano: “Vogliamo un bando giusto. Non siamo morosi. Anzi…”

Una conferenza fissata alle 18, esattamente 24 ore prima dell’iniziativa che i tifosi, i quali chiederanno un confronto con il Comune, attendendo i suoi interpreti sotto il Palazzo in piazza del Popolo.  Oggetto lo stadio “Domenico Francioni” e collegato il centro “Gino Bondioli”.  “In vista di un contradditorio ho pensato di dire la mia”.

Inizia così il presidente del Latina Calcio Antonio Terracciano, nella sala stampa di uno stadio Francioni che continua a sentire casa sua, della quale il 13 giugno non ha voluto consegnare le chiavi su invito a mezzo Pec dell’Ente. “Se fossi uscito oggi il Latina Calcio non ci sarebbe più. Sono rimasto, non ho intenzione di portate il titolo altrove”.

Il presidente parla per un’ora, senza interruzioni, pur facendo una sintesi impeccabile di quanto avvenuto in questi nove anni. “Assegnazioni dirette, che ogni anno cambiano nomi, addirittura tre stagioni fa siamo stati dentro senza titolo e nessuno ci ha chiesto niente”. E adesso è cambiato tantissimo. “Ma dal 2017 ci sono gli atti per redigere bandi, rimasti sulla carta, come i miei project financing, che il Comune non si è mai sentito di portare avanti”.

Un momento della conferenza stampa

E sulle competenze del Comune di Latina si apre uno scenario: “Hanno sempre fatto capire di non avere né risorse, né competenze per la gestione, l’agibilità, la manutenzione ordinaria e straordinaria”. Totale: “Un milione di euro rendicontati, che chiederò nel momento in cui ci diranno di essere morosi”. E nel corso delle  15 Commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo: “Nessuno ci ha detto di interrompere i lavori perché non autorizzati. Oggi abbiamo uno stadio da 10.000 posti. Lo conferma la finale di Coppa Italia, alla quale l’Amministrazione comunale era presente”.

Bando europeo a 20 anni, bando “ponte”. Nessuna partecipazione: “Ci siamo resi conti delle criticità, che contiene. Il periodo è lungo per i nostri obiettivi, 700.000 euro di gestione più 100.000 euro di canone annui sono tanti. Il bando “ponte” è sulla stessa falsariga. Soldi che spendiamo comunque per gestire lo stadio. Abbiano anche presentato istanza di annullamento in autotutela, ignorata dal Comune”.

Una società, unica partecipante, si è aggiudicata il bando europeo, ancora nella fase dell’aggiudicazione. L’Atletico Pontinia ha avuto l’aggiudicazione pro tempore dello stadio. Settore giovanile, senza prima squadra. Perché: “Un’idea me la sono fatta, evidentemente qualcuno vuole che vada via. Io pagherei il canone a chi mi garantisce di tenere lo stadio nelle stesse condizioni in cui lo teniamo attualmente”.

Ma le distanze sono cosi distanti: “Siamo pronti a sederci di nuovo al tavolo. Ma vogliamo un bando giusto. Corretto”. E domani c’è l’iniziativa dei tifosi: “Chiedono un confronto, al quale spero partecipino anche altri cittadini. Il Latina Calcio non è di Terracciano, ma della città. Come lo stadio…”. Vediamo che succede.