Gasolio di contrabbando dall’Ungheria, maxi sequestro ad Aprilia

Due tir intercettati sulla Pontina e seguiti fino a un capannone industriale di Aprilia: trasportavano gasolio di contrabbando. E’ finito con il sequestro, da parte della Guardia di Finanza, di mezzi e carico illegale il viaggio degli autotrasportatori partiti dall’Ungheria.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno sequestrato oltre 52.000 litri di carburante proveniente dall’Est Europa, denunciando quattro persone coinvolte nell’illecita importazione e commercializzazione dello stesso.

Nell’ambito dei costanti servizi di controllo economico del territorio e, in particolare, durante un pattugliamento notturno finalizzato al contrasto al traffico illecito di prodotti sottoposti ad accisa, i Finanzieri del Nucleo di Polizia economico – finanziaria di Latina e della Tenenza di Aprilia hanno notato due autoarticolati telonati che, lasciando la strada statale Pontina, si dirigevano verso un capannone industriale.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno consentito ai militari di rilevare all’interno dei rimorchi grandi contenitori di plastica, cosiddetti “cubotti”, con 40 tonnellate di prodotto petrolifero dichiarato quale olio lubrificante anticorrosivo, così come riportato sulla documentazione di trasporto esibita. Tuttavia i Finanzieri, insospettiti dalla peculiare tipologia di prodotto, nonché dall’assenza presso il fabbricato di mezzi e strumentazioni tipici di un’attività d’impresa, hanno proceduto ad effettuare più incisivi riscontri i quali rivelavano che la merce era in realtà gasolio per autotrazione.

Inoltre, le fiamme gialle hanno accertato che entrambi i mezzi, provenienti dall’Ungheria, erano sprovvisti della segnaletica prescritta per il trasporto di prodotti infiammabili, (pannelli di colore arancione con codice ADR – Accord Dangereuses Route) potendo così costituire anche un serio pericolo per l’incolumità e la sicurezza degli automobilisti e della circolazione stradale.

L’operazione della Guardia di Finanza si è conclusa con il sequestro dei due autocarri, del carico illecitamente trasportato e della falsa documentazione esibita, nonché con la denuncia a piede libero, per il reato di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici (Decreto Legislativo n. 504 del 1995), dei due autisti e dei due rappresentanti legali delle aziende coinvolte nell’acquisto e nel trasporto del gasolio. Per le violazioni relative al codice della strada le Fiamme Gialle hanno, altresì, provveduto al ritiro della patente agli autotrasportatori.

 

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