La Provincia di Latina compie un nuovo passo verso l’attuazione della riforma della giustizia riparativa. È stato pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata all’affidamento della gestione operativa del Centro per la Giustizia Riparativa, che sorgerà sul territorio provinciale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro normativo introdotto dal decreto legislativo 150/2022, la cosiddetta riforma Cartabia, che ha dato una disciplina organica alla giustizia riparativa nel nostro ordinamento. La riforma prevede l’istituzione di Centri dedicati presso enti locali individuati dalle Conferenze Locali distrettuali, con l’obiettivo di affiancare al sistema penale tradizionale percorsi basati sul dialogo e sulla responsabilizzazione.
Il via libera per Latina è arrivato lo scorso 22 luglio 2025, durante la riunione della Conferenza Locale per la Giustizia Riparativa del distretto della Corte d’Appello di Roma. In quell’occasione, la Provincia è stata ufficialmente riconosciuta tra gli enti legittimati a istituire il Centro, insieme a Regione Lazio, Roma Capitale e Provincia di Rieti. Un riconoscimento formalizzato con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Conferenza e l’amministrazione provinciale, passaggio che ha reso possibile l’avvio concreto del progetto.
Il percorso che ha portato a questo risultato era iniziato già nel marzo 2024, con l’insediamento della Conferenza Locale. Nell’ottobre dello stesso anno, la Provincia aveva presentato la propria candidatura formale attraverso un atto di indirizzo del Presidente, manifestando la volontà di ospitare un servizio ritenuto strategico per il territorio.
La giustizia riparativa rappresenta un modello innovativo che punta a mettere al centro le persone coinvolte nel reato: vittima, autore e comunità. Attraverso programmi volontari e la mediazione di professionisti qualificati, si promuovono percorsi di ascolto e confronto finalizzati alla riparazione del danno, alla presa di responsabilità e, quando possibile, alla ricostruzione delle relazioni. Non si tratta di un’alternativa alla giustizia penale, ma di un percorso complementare che amplia gli strumenti a disposizione dell’ordinamento.
Latina, peraltro, non parte da zero. La Provincia vanta un’esperienza consolidata nel campo della mediazione e delle misure alternative: dal 2006 partecipa a un protocollo d’intesa per l’ambito penale minorile insieme al Ministero della Giustizia (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Latina), al Consultorio “Crescere Insieme” e al Comune di Latina. Dal 2011, inoltre, ha attivato convenzioni con il Tribunale Ordinario per l’applicazione di misure alternative alla pena, tra cui i lavori di pubblica utilità, seguendo negli anni oltre cinquanta casi.









