Giornata contro l’omofobia, a Latina e Aprilia sventola la bandiera arcobaleno

Questa mattina, per giornata mondiale contro l’omofobia, la presidente dell’associazione Arcigay Latina Seicomesei, Marilù Nogarotto, ha consegnato il vessillo al sindaco Damiano Coletta. E’ stato poi deciso di appendere la bandiera “Rainbow”, simbolo della comunità Lgbtqia e della lotta per la libertà e i diritti civili, sulla facciata del palazzo comunale.

Un messaggio chiaro, la volontà di ribadire la battaglia contro ogni discriminazione. Un messaggio che va ribadito mai come in questo momento. Pochi giorni fa, infatti, il rapporto dell’Arcigay ha segnalato la crescita dei casi di violenza e degli episodi discriminatori nei confronti delle persone omosessuali.

A volte piccoli gesti significano molto e non mettono certo da parte l’impegno per la città. Alla giornata mondiale ha aderito anche il Comune di Aprilia. “Si tratta di un gesto simbolico – ha commentato il sindaco di Aprilia, Antonio Terra – che esprime bene la vicinanza della città a quanti si impegnano ogni giorno contro le molteplici forme di discriminazione che, purtroppo, ancora oggi, le persone omosessuali sono costretti a subire. L’omosessualità è criminalizzata e addirittura punita con la pena di morte o con il carcere a vita in ben 72 Paesi al mondo, mentre le persone omosessuali e transessuali continuano ad essere oggetto di crimini e parole d’odio, violenze e aggressioni, sono spesso discriminate nel lavoro e nei sistemi d’istruzione anche nella civile Europa”.

Eppure immediatamente sul post pubblicato dal Comune di Latina su Fb sono iniziati i commenti sprezzanti, violenti, gli insulti contro un gesto che dovrebbe unire e non dividere. L’Organizzazione mondiale della sanità ha depennato l’omosessualità dalla lista delle malattie 30 anni fa. Basta però una bandiera per far scatenare l’odio, contro una minoranza ancora discriminata, contro chi l’ha donata, contro il primo cittadino.

 

 

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