Il Comune di Latina e i diversi ruoli del segretario generale. Ecco cosa dice esattamente Cantone

L’Anac accoglie la posizione del Comune di Latina e dichiara espressamente che non sussiste alcuna previsione di legge che sancisce l’incompatibilità fra i due incarichi“.

Così l’amministrazione comunale di Latina il 17 febbraio scorso sulla presunta incompatibilità del segretario generale a ricoprire il ruolo di responsabile anticorruzione e componente della commissione ufficio procedimenti disciplinari del Comune di Latina. L’Anac aveva chiesto al Comune di rendere informazioni in merito e poi, a seguito delle stesse, il Consiglio dell’Autorità anticorruzione, il 7 febbraio 2019, aveva deliberato e dal Comune era giunta una nota per affermare che il regolamento che prevede l’incarico della Presidenza della Commissione procedimenti disciplinari da parte del Responsabile anticorruzione nel Comune di Latina era pienamente legittimo. L’amministrazione sottolineava anche che “a tutela del responsabile anticorruzione l’Autorità ritiene opportuno che in linea generale i due incarichi non coincidano, tuttavia demanda all’organizzazione delle singole amministrazioni l’opportunità di valutare invece la diversa soluzione quando ci siano precise esigenze e motivazioni di interesse pubblico”.

E’ esattamente in questi termini che si è espressa l’autorità anticorruzione sul caso di Latina? Basta leggere la nota inviata al Comune di Latina. “Nell’adunanza del 7 febbraio 2019, il Consiglio dell’autorità – scrive Raffaele Cantone al sindaco di Latina Damiano Coletta -, con riferimento alle incompatibilità del Rpct (Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza) ha deliberato, alla luce dell’orientamento già espresso nel Pna (Piano nazionale anticorruzione) 2016, di ribadire l’indicazione in merito all’opportunità di evitare, ove possibile, la coincidenza tra la figura di Rpct e il soggetto titolare del potere disciplinare. Sebbene la presenza in capo allo stesso soggetto delle funzioni di Rpct e la titolarità del potere disciplinare non sia espressamente vietata dalla legge (da qui forse l’assunto della piena legittimità da parte del Comune, ndr), tuttavia, tenuto conto della preferenza accordata dal legislatore alla tutela del Rpct, si ritiene auspicabile che ogni amministrazione valuti con molta attenzione, in base alla propria organizzazione, l’opportunità che il Rpct sia il dirigente che si occupa dell’ufficio procedimenti disciplinari. Tale indicazione presenta un carattere di generalità, riferendosi a tutte le pubbliche amministrazioni, che dovranno, pertanto, motivare espressamente in caso di diversa valutazione anche in considerazione della circostanza che l’ente non può essere annoverato tra i comuni di piccole dimensioni”.

Qui la comunicazione di Cantone

Qui la nota dell’amministrazione comunale

Cantone, sulla base dello stesso deliberato dell’Anac, raccomanda al Comune di Latina un’attenta rivalutazione del rischio di corruzione in quei processi interessati dalle vicende penali, anche in considerazione del numero dei dipendenti coinvolti.

Cantone conclude affermando che l’Autorità verificherà il conformarsi da parte dei destinatari, sindaco Coletta e segretario generale Rosa Iovinella, a tutte le prescrizioni del deliberato con l’avviso espresso che l’omesso adeguamento darà impulso a un provvedimento d’ordine.

 

 

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