Irregolarità su sicurezza e marchi CE, bloccati oltre mille camini ad Aprilia

Un’operazione congiunta condotta dai funzionari dell’Ufficio ADM Lazio 4 – Reparto territoriale di Aprilia ha portato al fermo amministrativo di una vasta partita di sistemi di riscaldamento e complementi d’arredo di provenienza asiatica. L’intervento rientra nei controlli straordinari disposti a tutela della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza sul mercato.

Nel mirino delle autorità sono finiti 401 camini elettrici, 180 biocamini e 540 cartoni di cornici per camini, tutti destinati a una società con sede nella provincia di Roma e pronti per la commercializzazione sul territorio nazionale.

Dalle verifiche eseguite dai funzionari doganali, con il supporto tecnico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sono emerse diverse difformità rispetto alle normative europee vigenti:

Camini elettrici e biocamini: presentavano criticità e carenze relative all’etichettatura e alla documentazione obbligatoria per la sicurezza dei prodotti.

Cornici per camini: recavano in modo erroneo la marcatura “CE”, pur in assenza dei requisiti previsti per l’attestazione di conformità.

La corretta etichettatura e la documentazione trasparente rappresentano un obbligo fondamentale per i produttori e gli importatori, in quanto certificano il pieno rispetto degli standard di sicurezza unionali.

A seguito del blocco della merce, il MIMIT e il MASE hanno autorizzato la conformazione della partita, che dovrà essere eseguita direttamente sul posto sotto la stretta e continua vigilanza dell’Autorità doganale, prima che i prodotti possano essere rimessi in commercio in piena sicurezza.