Latina: al cimitero cadono calcinacci: “Intervengano Comune e Magistratura”

Non bastano le contestate richieste di pagamento e le traversie amministrative già censurate dall’autorità giudiziaria: ora, sul cimitero comunale di Latina, continuano letteralmente a piovere calcinacci. A riaccendere i riflettori sullo stato di degrado in cui versa il luogo sacro è l’associazione dei consumatori Codici, a seguito dell’esposto presentato da un cittadino rimasto sconcertato di fronte all’ennesimo episodio d’incuria.

Il visitatore si è infatti trovato davanti a diversi pezzi di intonaco a base di malta crollati a terra. L’episodio si è verificato proprio in corrispondenza di un corridoio che risulta chiuso al pubblico da anni per storici problemi di stabilità, dimostrando come il deterioramento stia procedendo inesorabilmente.

La denuncia dell’associazione:

“L’intera struttura, compresa la parte ipogea di più recente realizzazione, presenta in più punti infiltrazioni d’acqua, rigonfiamento dei ferri di armatura e caduta di intonaci che hanno rischiato di coinvolgere le persone presenti, con gravi rischi per la loro incolumità.”

Codici ricorda come la situazione non sia affatto nuova. Già nel 2025 l’associazione aveva inoltrato una dettagliata formale segnalazione ai vertici dell’amministrazione comunale: al dirigente dell’ufficio concessioni cimiteriali, all’assessore Cosentino, al sindaco, al segretario generale e all’allora direttore generale. In quell’occasione venivano denunciate criticità diffuse anche nei sotterranei di più recente costruzione, definendo il panorama complessivo come “indegno per un luogo sacro” e chiedendo quali interventi fossero stati programmati per tutelare l’incolumità di visitatori e lavoratori.

Da quel primo sollecito, denuncia l’associazione, non sarebbe però giunta alcuna risposta istituzionale. Nel frattempo, un esposto inoltrato ai vigili del fuoco aveva portato a un sopralluogo tecnico. Il verbale dei caschi rossi, pur non rilevando problemi d’insieme per la stabilità dell’edificio, imponeva prescrizioni chiare e urgenti: l’esecuzione immediata di interventi di ripristino dei copriferri del soffitto in svariati punti.

Un quadro rimasto finora lontano dal dibattito pubblico, ma che oggi impone un cambio di passo decisivo. Per Codici non è più tempo di attendere: serve da un lato “l’immediato intervento del comune” per restituire al cimitero decoro estetico e sicurezza strutturale; dall’altro, viene sollecitato “un immediato intervento della Magistratura” affinché accerti eventuali responsabilità sulla gestione e verifichi il rispetto degli atti di affidamento del bene pubblico, ponendo fine a uno spettacolo non decoroso che si trascina ormai da troppi anni.