Quanto accaduto ieri in merito alla vicenda che riguarda il nuovo palazzetto del Latina Basket non ha solo congelato l’iter burocratico, ma ha anche aperto una profonda crepa all’interno della maggioranza di centrodestra. Dopo il flop del numero legale di ieri, che ha costretto alla riconvocazione d’urgenza per la mattina di domani, è scoppiato uno scontro frontale tra Forza Italia e Noi Moderati. A innescare la miccia sono state le dure accuse del capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia, Fausto Furlanetto, che ha puntato il dito contro la “compatta assenza” degli alleati. Non si è fatta attendere la replica al vetriolo di Nicola Catani, capogruppo di Noi Moderati, che respinge fermamente le accuse e ricostruisce la propria versione dei fatti.
“Apprendiamo con sconcerto e rammarico dalla stampa le dichiarazioni dure, deliranti e accusatorie da parte del Capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, Fausto Furlanetto, indirizzate a Noi Moderati, in merito alla nostra assenza nella Commissione consiliare congiunta. Le assenze dei consiglieri di Noi Moderati sono state del tutto casuali, non programmate e soprattutto non volute. Il sottoscritto, presente alla pre-commissione e seduto accanto al consigliere Furlanetto fino alle ore 14, aveva già comunicato la propria impossibilità a partecipare alla seduta per un impegno personale precedentemente assunto, ma comunque, come concordato da tutte le forze di maggioranza, sarebbero state effettuate le sostituzioni dei consiglieri assenti. Purtroppo, anche gli altri componenti del gruppo consiliare che avrebbero dovuto garantire la presenza di Noi Moderati in Commissione, sono stati trattenuti da sopraggiunti impedimenti che ne hanno reso impossibile la partecipazione.”
Catani non ci sta a passare per il capro espiatorio di un fallimento che, a suo dire, ha responsabilità ben più condivise all’interno della coalizione di governo.
“Fatte le dovute precisazioni, non accetto che quanto accaduto venga definito un episodio ‘intollerabile’, né che si tenti di attribuirne la responsabilità al mio partito e ai consiglieri di Noi Moderati, richiamando esplicitamente la nostra ‘compatta assenza’. Ritengo ingiusto e fuori luogo individuare un unico responsabile per una circostanza del tutto accidentale che non può e non deve essere strumentalizzata sul piano politico. Rassicuro tutti: non c’è stato alcun disinteresse né verso il mondo dello sport né verso gli investimenti privati che, anche a nostro avviso, rappresentano un’opportunità concreta di sviluppo per la città. Noi Moderati, al contrario, si sta spendendo con convinzione sul tema dell’impiantistica sportiva di Latina consapevole che tutelare lo sport significa tutelare le società sportive, gli atleti, le famiglie e gli investimenti che contribuiscono alla crescita del nostro territorio.”
In chiusura, l’esponente di Noi Moderati lancia una stoccata agli alleati azzurri, invitandoli a moderare i toni e a concentrarsi sul voto decisivo di domani mattina per evitare ulteriori ritardi sul futuro del palazzetto.
“Ritengo la nota di Forza Italia eccessiva e politicamente inopportuna. Credo che nessuno possa ergersi a giudice della correttezza istituzionale altrui, tanto più all’interno di una maggioranza che dovrebbe lavorare con spirito di collaborazione e rispetto reciproco. Prima di puntare il dito contro forze politiche alleate, sarebbe opportuno guardare innanzitutto a ciò che succede in casa propria e soprattutto sarebbe opportuno valutare con maggior lucidità ed obiettività quanto accaduto nel suo complesso, vale a dire un fragoroso inciampo collettivo. Comprendo il rammarico per l’impossibilità di avviare i lavori della Commissione, ma è bene ricordare che le assenze hanno riguardato esponenti di diverse forze della maggioranza. Auspico che le pur calde temperature di questa estate non portino ad altre sbavature istituzionali e mi preme ribadire che l’iter amministrativo non è a rischio, anzi a quest’ora le commissioni sono state già riconvocate per la mattina di giovedì 16 luglio. Sono certo che lo ‘scivolone’ di ieri non avrà alcun tipo di ripercussione e anzi invito tutti a tornare a lavorare insieme per cercare di dare risposte concrete alla città, senza ulteriori sterili polemiche.”









