Latina, caso TIA: la commissione Trasparenza rinviata a venerdì. L’opposizione chiede chiarezza

Documenti ancora mancanti, assenze istituzionali e tensioni nella maggioranza: al centro del confronto la richiesta da circa 41 milioni di euro avanzata dalla curatela fallimentare di Latina Ambiente.

La vicenda TIA torna al centro del dibattito politico a Latina. La richiesta economica avanzata dalla curatela fallimentare di Latina Ambiente, pari a circa 41 milioni di euro, ha riacceso il confronto sulla gestione della controversia, originata durante l’amministrazione Zaccheo, e sulle decisioni che il Comune dovrà assumere.

La commissione Trasparenza, convocata d’urgenza, è stata aggiornata a venerdì 16 ottobre su richiesta dell’opposizione. Alla base del rinvio, la mancata trasmissione della documentazione necessaria ai commissari e l’assenza della curatela e dei rappresentanti politici dell’amministrazione. «Oggi erano presenti i dirigenti comunali dei settori interessati, che ringraziamo per la disponibilità, ma non la curatela fallimentare né la componente politica dell’amministrazione. La documentazione richiesta non è stata ancora trasmessa» spiegano i gruppi consiliari di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032.

I gruppi consiliari di LBC, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 hanno spiegato che la presenza dei dirigenti comunali non è stata sufficiente a garantire un esame completo della vicenda. Per questo hanno chiesto più tempo per analizzare gli atti e ascoltare tutti i soggetti coinvolti.

Le critiche di Noi Moderati alla maggioranza

A rendere più complesso il quadro politico è intervenuto Alessandro Paletta, segretario provinciale di Noi Moderati, che ha criticato la gestione della questione da parte dei vertici dell’amministrazione. Secondo Paletta, i consiglieri di maggioranza si sarebbero presentati in commissione senza informazioni adeguate e senza una posizione politica condivisa.

Una presa di posizione che l’opposizione considera significativa e sulla quale chiede chiarimenti: se la documentazione sarebbe disponibile da tempo, sostengono i gruppi consiliari, resta da capire perché i commissari non abbiano ancora potuto consultarla integralmente.
«Le parole di Paletta – dichiarano i gruppi di opposizione – pongono una questione che non può essere elusa. Se, come afferma il segretario provinciale di Noi Moderati, gli atti sulla TIA sono sul tavolo da oltre due anni e sono stati esaminati in ogni loro aspetto, perché il consiglio comunale non è stato messo nelle condizioni di conoscere compiutamente la vicenda? Perché oggi i commissari non dispongono ancora della documentazione necessaria? È una contraddizione che l’amministrazione deve chiarire. Non lo chiediamo soltanto noi, lo sta facendo pubblicamente anche una forza che fa parte della maggioranza».

La richiesta da 41 milioni e la transazione del 2023

Per le minoranze, prima di scegliere tra arbitrato e conciliazione è indispensabile ricostruire nel dettaglio la controversia, verificando le somme richieste dalla curatela e distinguendole da quelle eventualmente riconosciute come dovute.

L’attenzione è rivolta anche agli sviluppi successivi al tavolo tecnico riattivato nel 2024 e alla transazione da 6 milioni di euro, già liquidati, approvata nel dicembre 2023. L’obiettivo, sottolineano i consiglieri, è acquisire le valutazioni degli uffici comunali e dell’avvocatura, insieme a un quadro contabile e giuridico completo.

Assenti sindaca e assessori, chiesto un confronto completo

Tra le questioni sollevate dall’opposizione figurano anche le assenze della sindaca e degli assessori competenti, oltre a quelle del capo di gabinetto e del direttore generale: «Chiediamo che venerdì – affermano – siano presenti la sindaca, o un suo delegato, gli assessori competenti e tutti gli interlocutori convocati. Occorre chiarire chi abbia la responsabilità politica di seguire questa vicenda e quale sia l’indirizzo dell’amministrazione. Gli uffici devono svolgere le proprie valutazioni tecniche, contabili e legali; la politica deve assumersi la responsabilità delle decisioni».
Quest’ultimo avrebbe comunicato l’impossibilità a partecipare per impegni non rinviabili, mentre per gli assessori Michele Nasso e Antonina Rodà l’assenza sarebbe stata comunicata poco prima della seduta.

I gruppi di minoranza chiedono quindi che alla prossima riunione partecipino i rappresentanti politici dell’amministrazione e tutti gli interlocutori convocati, così da chiarire gli orientamenti del Comune e le responsabilità decisionali.

Sul tema dell’eventuale conflitto di interessi relativo all’assessora Rodà, l’opposizione respinge le accuse di attacchi personali e chiede che ogni possibile profilo di incompatibilità venga verificato e affrontato attraverso le procedure previste.

L’opposizione ribadisce che la vicenda non può essere affrontata senza una ricostruzione documentale condivisa e senza il coinvolgimento degli organi istituzionali. Per questo, oltre a sollecitare la trasmissione degli atti in vista della seduta di venerdì 16 ottobre, propone di valutare la convocazione di un Consiglio comunale monotematico.

L’obiettivo è fare chiarezza sull’entità effettiva delle somme contestate, sulle valutazioni già compiute e sulle possibili conseguenze per le casse comunali. Una questione che attraversa diverse amministrazioni e che, secondo i gruppi consiliari, richiede decisioni fondate su dati verificabili e responsabilità chiaramente individuate.