Latina, dopo la Trasparenza l’affondo di Savastano (CasaPound) sul caso Oxer

Marco Savastano
CasaPound Latina è “entrata” in commissione Trasparenza sul caso Oxer e ora rilancia: “Ci prendiamo il merito di aver alzato il polverone”, commenta all’indomani della seduta dell’organo consiliare Marco Savastano che il 31 gennaio scorso aveva inviato una pec all’ufficio Edilizia privata del Comune di Latina per chiedere lumi sulla mancata consegna, a otto mesi dal rilascio del permesso a costruire, dell’area comunale alla società Torre la Felce per la realizzazione del parcheggio interrato davanti al cinema di viale Nervi.
“Ci avevamo visto giusto nel segnalare l’inusuale ritardo – continua Savastano – e ci prendiamo il merito di aver alzato il problema, ma grazie a Latina bene comune e a ‘quelli di prima’ si crea un bel precedente a Latina: si può costruire abusivamente un cinema, o magari domani un centro sportivo o un centro commerciale e poi chiedere di sanarlo garantendo la costruzione di un bel parcheggio. Inoltre, con la possibilità di gestirlo per trent’anni”.
“O probabilmente – attacca il responsabile di CasaPound – vale solo per il cinema Oxer, dove Lievito, il braccio culturale di Lbc è di casa? E ancora: mi chiedo come fa il Comune a patrocinare eventi in quelle sale. Dopo la variante vicino al Garden e questa decisione sull’Oxer, Lbc è sempre più uguale a ‘quelli di prima’”.
Sul caso Oxer ieri in commissione l’assessore all’urbanista Francesco Castaldo ha riferito che il dirigente Paolo Ferraro non avrebbe potuto fare altro che concedere il permesso a costruire vista la convenzione del 2011. Una sorta di adempimento per evitare un altro contenzioso a danno dell’ente. E ora che il permesso, rilasciato a maggio 2018, è risultato viziato per la questione delle particelle incongruenti rispetto a quelle indicate nella convenzione del 2011, come segnalato dalla consigliere del Partito democratico Nicoletta Zuliani, il Comune – attraverso l’assessore Castaldo – si è dichiarato pronto ad annullarlo per autorizzare nuovamente il parcheggio il cui progetto è stato opportunamente corretto dalla società proponente.

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