Latina, ecco chi sono gli architetti esterni in supporto dell’Ufficio di Piano

L'assessore Francesco Castaldo

Sono due architetti di Roma e uno di Formia i professionisti che andranno a supportare l’Ufficio di Piano del Comune di Latina che ha scopo prioritario di ri-progettazione/ ri-pianificazione urbanistica dei Piani particolareggiati edilizi oggetto di annullamento, nel 2016, da parte parte dell’amministrazione comunale.

Si tratta di Matteo Prati e Daria Quaresima, entrambi residenti nella capitale, e di Alessandro Abaterusso, con studio professionale nella cittadina del Sud Pontino.

A due anni e quattro mesi dalla sua istituzione, avvenuta con delibera di giunta 341/2017, l’Ufficio di Piano ora sarebbe pronto a decollare. La determina a contrarre per tre incarichi esterni (complessivamente per un importo di 134.936,88 euro) risale a settembre scorso. Responsabile della nuova unità è l’architetto Emanuele Spagni, funzionario del Comune di Latina, individuato a giugno 2019 mediante interpello interno.

Il dirigente del servizio Governo del territorio, l’architetto Eleonora Daga, con determina pubblicata oggi all’albo pretorio del Comune ha affidato l’incarico di “supporto” all’Ufficio di Piano ai professionisti esterni individuati con procedura negoziata, utilizzando il criterio del prezzo più basso. L’incarico è stato quindi affidato agli architetti Patri, Quaresima e Abbaterusso con offerte a ribasso di oltre il 50%.

La notizia arriva in un momento particolarmente agitato per la vita di palazzo. Il sindaco Damiano Coletta è al centro di una vibrata polemica per il caso della palazzina di via Roccagorga, in cui abita il figlio.

Si tratta di uno degli edifici realizzati con permessi a costruire rilasciati sulla base di Ppe, dichiarati illegittimi con recenti sentenze definitivi del Consiglio di Stato. Una vicenda finita in Tribunale con udienza preliminare rinviata a febbraio prossimo per quattro imputati, che dovranno rispondere della trasformazione in sottotetti dei locali tecnici e della illegittimità dell’edificio. Per l’edificio di via Roccagorga il Comune non ha emesso alcuna ordinanza di demolizione – sono trascorsi tre anni e mezzo dalla contestazione – mentre come atto dovuto per altri abusi edilizi e anche nel caso particolare di annullamento dei Ppe l’azione amministrativa è scattata in automatico indipendentemente dal procedimento penale.

Sabato pomeriggio il primo cittadino, insieme agli assessori all’Urbanistica e alla Legalità Francesco Castaldo e Maria Paola Briganti, ha affermato che non vi sarebbe stata alcuna disparità di trattamento da parte del Comune di Latina per il caso di via Roccagorga rispetto ad altre situazioni e che il dirigente responsabile avrebbe deciso di non emettere l’ordinanza di demolizione per non esporre l’ente a eventuali richieste di risarcimento danni (qui la conferenza stampa).

L’Ufficio di Piano è chiamato a riprogettare anche il Ppe R6 (quartiere Isonzo) dove insiste la palazzina di via Roccagorga. Quale sarà il destino? L’assessore Castaldo, in un passaggio della conferenza stampa di sabato, ha detto per esempio che per la buca di via Quarto (cantiere bloccato e sotto sequestro) sarà riassegnata la destinazione a servizi…

L’Ufficio di Piano avrà un arduo compito.

 

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