Latina Littoria, buona la prima per narrare la città sotto le stelle

Raccontare Latina non è mai cosa semplice. Nella sua breve vita che non dà tempo di storicizzare gli eventi, anche un classico della cinematografia, a quasi vent’anni dalla sua uscita, riesce a riaccendere il dibattito su uno dei capitoli più spinosi del capoluogo pontino: l’urbanistica.

Parliamo di “Latina Littoria”, il pluripremiato film di Gianfranco Pannone, vincitore nel 2001 del Torino filmfestival. Ieri sera la proiezione all’Arena Corso, nell’ambito della rassegna “Latina sotto le stelle”, fortemente voluta da Emanuela Gasbarroni per divulgare un percorso di costruzione dell’identità cittadina, attraverso pellicole, libri e cibo tutti rigorosamente legati al territorio. Buona la “prima”, con la cena di Prodotti Pontini e i libri “Fare Spazio”, “L’Ho vista” e “Littoria-Latina”.

Seguiranno nei prossimi martedì altre proiezioni, altre presentazioni di libri e altrettanti apiricena sulla terrazza che si affaccia sul grande schermo.

La storia del piano regolatore dell’architetto Pierluigi Cervellati e dei tentativi politici di snaturarlo, raccontato con ironia e intensità grazie alla presenza dei protagonisti del tempo, ha attirato in platea gli “attori” di ieri e di “oggi”. Il tema è stato introdotto da Massimo Rosolini, presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina ma soprattutto ex assessore al ramo.

Presenti le nipoti di Annibale Folchi, giornalista e storico locale recentemente scomparso a cui è stata dedicata la rassegna, il regista Pannone, il sindaco Damiano Coletta e i suoi consiglieri, il segretario provinciale del Partito democratico Claudio Moscardelli.

Silenzio assoluto all’avvio della pellicola che riesce a stupire anche chi l’ha già vista. Nella narrazione di una vicenda politica, pesante quando il cemento che ha dato vita ai nuovi quartieri di Latina, il protagonista dei protagonisti è lui, Ajmone Finestra, classe 1921, uno dei Ragazzi di Salò, arrivato a Littoria nel 1934 e diventato senatore della Repubblica Italiana con l’Msi e poi sindaco di Latina dal 1993 al 2002. Un uomo di destra, anzi molto di più, un fascista, che sul finire del suo mandato da primo cittadino del capoluogo pontino impersonificherà la figura del fascio-comunista incassando una sorta di assoluzione politica per aver tentato di ostacolare gli interessi dei costruttori, insinuatesi nella sua maggioranza.

Un tentativo messo in atto con il piano di Cervellati, il professore di sinistra venuto da Bologna per aggiustare i guasti di un’edilizia che stava rovinando l’architettura originaria della città, strappata alla palude. “E chi se ne frega se Finestra è ex combattente della Repubblica Sociale Italiana”, ripeterà più volte Antonio Pennacchi non ancora Premio Strega.

I volti di ieri e di oggi sono passati veloci sullo schermo del Corso, mentre lui, il federale, mostrava il suo reliquiario della giovinezza: spille, croci, fasci littori e non ultimi un moschetto Balilla e Mussolini e Hitler in formato soldatino. E chi se ne frega di Salò…

Il Prg di Cervellati sarà approvato con i voti arrivati dalla sinistra. Una vittoria inutile per Finestra. Il piano del professore bolognese, accolto in città come una star lo scorso anno, fu bocciato da Tar e mai più riattivato. Chissà perché…

 

Di seguito il programma nel dettaglio della rassegna “Latina sotto le stelle”

16 luglio “Latina Littoria” regia Gianfranco Pannone + libro “Fare spazio” Massimo Rosolini, Massimo Palumbo, Renato Chiocca + “L’ho vista” di Tonino Mirabella e Luca Bandirali, “Littoria-Latina” di Pietro Antonelli. Introduce Massimo Rosolini

23 luglio “Fuga per la libertà” regia Emanuela Gasbarroni + libro “Biscotto” di Emilio Andreoli, “Costantin e Bausani” di Francesco Prandi, “Sospesi” di Tonino Mirabella. Introduce Clemente Pernarella

30 luglio “Scorie in libertà” regia di Gianfranco Pannone + libro “La trappola del fuorigioco” di Carlo Miccio. Introduce Marco Cusumano

6 agosto “Monte Inferno” regia di Patrizia Santangeli + libro “Finis terrae” di Gianluca Campagna. Introduce Maria Teresa Accatino

13 agosto “Piccola America” regia Gianfranco Pannone + libro “La prediletta del duce” di Cesare Bruni + “Chiuda gli occhi” di Alessandra Cremonesi. Introduce Manuela Francesconi

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