Un caso di burocrazia che sta facendo discutere quello emerso nelle ultime ore a Latina, dove gli eredi di un cittadino deceduto lo scorso gennaio si sono visti recapitare un avviso di pagamento della Tari relativo ai primi giorni del 2026.
A destare stupore non è tanto la richiesta in sé, quanto l’importo: appena 7 euro, calcolati in proporzione ai 19 giorni in cui il contribuente è rimasto in vita nel nuovo anno, prima della sua scomparsa, avvenuta il 19 gennaio 2026.
Secondo quanto raccontato dalla famiglia, l’avviso è arrivato per posta cartacea soltanto pochi giorni dopo la scadenza del pagamento, fissata al 30 giugno. Gli eredi, pur sorpresi dalla richiesta, hanno deciso di saldare l’importo rivolgendosi a una tabaccheria, sostenendo anche il costo della commissione per il servizio, pari a 2,50 euro.
La vicenda ha suscitato amarezza soprattutto perché, spiegano i familiari, nei mesi successivi al decesso avevano già provveduto a effettuare tutte le pratiche necessarie presso gli uffici Tari, comprese le volture dell’utenza, e avevano già versato il dovuto per la nuova posizione.
Nella nota diffusa dalla famiglia, il tono è ironico ma anche fortemente critico nei confronti della macchina amministrativa:
“Siamo al paradosso, alla farsa, alla “sei su Scherzi a Parte”. Sembra di essere in uno dei racconti di Italo Calvino con protagonista un Marcovaldo… defunto. La cifra richiesta è irrisoria, appena 7 euro, ma lascia l’amaro in bocca. Ci auguriamo almeno che servano a mantenere la città più pulita, magari eliminando qualche marciapiede invaso dalle erbacce. Altrimenti finiremo tutti a vivere sugli alberi come Cosimo del Barone Rampante.”
L’episodio riaccende il dibattito sull’efficienza della burocrazia e sull’opportunità di gestire con maggiore attenzione situazioni particolarmente delicate come quelle che coinvolgono i familiari di persone decedute.
Pur essendo il calcolo della Tari proporzionato ai giorni di effettiva occupazione dell’immobile previsto dalla normativa, la modalità e le tempistiche della comunicazione hanno suscitato perplessità e indignazione tra i protagonisti della vicenda.









