C’è inevitabilmente quel nodo in gola che precede ogni debutto, quel misto di ansia e tensione che nemmeno gli anni di panchina riescono a metter fine ad ogni nuovo inizio. Gennaro Volpe lo sa bene, ma alla vigilia dell’esordio in campionato del suo Latina, domani al Francioni contro il Pineto, sceglie di guardare in faccia la prima vera prova della stagione con la certezza di chi sa di aver lavorato duro. Il passaggio del turno in Coppa Italia ha dato fiducia all’ambiente, ma ora i punti iniziano a pesare sul serio. «È una vigilia come tutte le altre, ma quando inizia il campionato c’è sempre un pizzico di emozione – confessa il tecnico nerazzurro alla stampa –. C’è l’adrenalina di cominciare e la voglia di mettere in pratica quello che è stato fatto sul campo in queste settimane. Arriviamo bene, con la testa giusta e con la voglia di iniziare».
La Coppa ha dato risposte incoraggianti, ma serviranno ritmo, cattiveria agonistica e quell’impronta tattica su cui lo staff ha battuto per tutta l’estate. Tra l’altro, l’infermeria non fa paura: Volpe ha l’imbarazzo della scelta per comporre l’undici iniziale. «Rispetto alla Coppa Italia recuperiamo qualcuno, ma sono tutti a disposizione – sottolinea l’allenatore –. Ho ampia scelta e un gruppo omogeneo. Tutti possono giocare e tutti possono dare la loro parte». Di fronte ci sarà un Pineto insidioso, guidato da una vecchia conoscenza con cui la sfida si preannuncia quasi in famiglia: «Barillari è un grande amico, oltre a essere una grande persona e un ottimo allenatore – spiega Volpe –. Affrontiamo una squadra organizzata, con buone individualità soprattutto davanti. Dovremo giocare con il massimo rispetto e la massima umiltà, ma anche con grande convinzione delle nostre certezze, delle nostre idee e di quella che deve essere la nostra identità».
Un’identità che dovrà nutrirsi anche del calore del Francioni, pronto a riaprire i cancelli per il primo abbraccio stagionale. «Giochiamo in casa e spero che ci siano tante persone a spingerci a dare quel qualcosa in più che non guasta mai», dichiara il tecnico, dribblando senza esitazioni le polemiche esterne sulla gestione dell’impianto: «Sono cose di cui si occupa la società. Non toccano nemmeno la squadra, perché noi siamo totalmente concentrati su quello che dobbiamo fare in campo». Resta aperto solo il grande dubbio in attacco, con Sylla e Gagliano a contendersi la maglia numero nove dal primo minuto. «In attacco giocherà uno dei due. La scelta verrà fatta in base alla condizione fisica e all’avversario. Oggi sicuramente giocherà uno di loro». I dubbi di formazione si scioglieranno solo prima del fischio d’inizio, ma sul piano caratteriale la rotta è già tracciata. Volpe non fa proclami, pretende risposte dal campo: «Affrontiamo un campionato difficile, dove ogni partita va giocata al massimo delle nostre possibilità. Non possiamo determinare tutto, ma possiamo determinare il nostro atteggiamento, che non deve essere mai sbagliato. Dobbiamo essere una squadra ambiziosa, che ha voglia di lottare. Una squadra che a fine partita si guarda in faccia e sa di aver dato tutto. Dobbiamo sudare la maglia e rappresentare al meglio la nostra città, la nostra società e soprattutto i nostri tifosi».








