Latina, Primo Levi sulla carta intestata della Uil. L’iniziativa per il centenario

La Uil celebra il centenario della nascita di Primo Levi inserendo nella carta intestata del sindacato l’immagine dello scrittore piemontese. L’iniziativa è partita da Latina ed è stata fatta propria anche dall’organizzazione a livello regionale.

Fino alla fine dell’anno il nuovo logo verrà utilizzato in tutte le comunicazioni interne ed esterne del sindacato Uil della regione Lazio e di Latina.

Nato il 31 luglio 1919 a Torino, Levi è è stato – ricorda la Uil – uno dei testimoni più lucidi e precisi dell’olocausto. Ha descritto l’orrore, evitando giudizi sommari, e interrogandosi costantemente sulla natura umana e sul bisogno di conoscenza. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, scriveva e “ha tenuto fede a questo principio per
tutta la vita”, sottolinea il sindacato.

Questo mese ricorre il centenario della sua nascita. La Uil regionale, su proposta della Uil di Latina, ha deciso di contribuire alla celebrazione della ricorrenza riportando da oggi sulla propria carta intestata il volto e una frase dell’autore piemontese affinché il suo ricordo e le sue parole rappresentino un monito per le comunità, “un richiamo alla razionalità e all’umanità soprattutto in un periodo in cui entrambe sembrano smarrite”.

Il sindacato con questa iniziativa vuole testimoniare non solo la propria sensibilità verso questi temi e la tragedia della Shoah ma anche la propria aperta condanna nei confronti di qualsiasi forma di intolleranza, discriminazione e pregiudizio verso l’altro, afferma Alberto Civica, segretario generale della Uil del Lazio.

“Da sempre – aggiunge Luigi Garullo segretario generale Uil Latina – la Uil si
contraddistingue per sensibilità e concretezza rispetto ai temi della solidarietà e rispetto alla necessità di tenere vivo il ricordo delle grandi tragedie consumate nel secolo scorso,
proprio in un momento storico in cui nel nostro paese e, più in generale, in Europa spira
forte un vento di intolleranza. Per questo – continua Garullo – anche quest’anno la Uil
nazionale ripropone ‘il viaggio della memoria’, che vedrà coinvolti oltre 50 giovani delegati
della Uil di età compresa fra 18 e 35 anni su temi importanti come il valore universale della
libertà, attraverso appunto una tre giorni di visite presso luoghi simbolo quali Auschwitz.”

“Con questo spirito – aggiunge Garullo – e per celebrare, appunto, il centenario della nascita di Primo Levi abbiamo autorealizzato un logo che fino alla fine dell’anno affiancherà sulla nostra carta intestata quello della Uil”

“Scolpitele nel vostro cuore”: questo – conclude Garullo – è il messaggio di Primo Levi che ci piace ricordare.”

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