L’ex centrale nucleare di Sabotino si candida a polo nazionale dell’IA

La centrale nucleare di Latina(Borgo Sabotino)

Da sito industriale dismesso a fulcro dell’innovazione tecnologica italiana. L’area dell’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino potrebbe presto trasformarsi in un centro di ricerca e trasferimento tecnologico all’avanguardia, dedicato all’intelligenza artificiale e al quantum computing. La proposta, che punta a connettere imprese, università, centri di ricerca e pubblica amministrazione, sarà ufficialmente presentata giovedì 9 luglio alle ore 10:30 nel foyer del Teatro D’Annunzio di Latina, durante il convegno nazionale “Intelligenza Artificiale, Quantum Computing e Trasferimento Tecnologico”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina con il sostegno della Provincia e della Regione Lazio, è stata organizzata dal presidente della Commissione Ambiente Alessandro Porzi e co-organizzata con l’Ordine degli Ingegneri, oltre a ricevere il patrocinio dell’Ordine dei Medici.

L’evento rappresenta il primo e fondamentale passo di un percorso ambizioso per candidare ufficialmente il territorio pontino a ospitare un’infrastruttura di rilievo nazionale. Ad aprire i lavori del convegno sarà il senatore Alessio Butti, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale, il quale illustrerà le linee guida delle strategie nazionali sull’intelligenza artificiale e le opportunità per i territori di attrarre investimenti e sviluppare nuove filiere industriali ad alto valore tecnologico. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di esponenti del Governo, del mondo accademico, della ricerca e delle principali realtà industriali del Paese.

L’obiettivo politico e sociale dell’operazione è quello di un profondo riscatto territoriale per Borgo Sabotino. Come evidenziato dal promotore Alessandro Porzi, per la prima volta Latina ha l’occasione concreta di candidarsi per un’infrastruttura nazionale legata all’innovazione, convertendo un sito che per decenni ha rappresentato una servitù per il territorio in un polo tecnologico di eccellenza. Questa riqualificazione non solo cambierà il volto dell’ex centrale nucleare, ma intende agire come un potente magnete per investimenti economici, competenze altamente qualificate e nuove opportunità occupazionali per l’intera provincia di Latina.