C’è anche un uomo della provincia di Latina tra gli indagati della maxi operazione nazionale “Fly Trap” condotta dalla Polizia Postale contro una rete dedita alla pedopornografia online.
Gli agenti della sezione operativa cibernetica di Latina, coordinati dal Centro operativo di Roma, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, che ha dato esito positivo.
L’inchiesta, avviata nel 2024 dopo segnalazioni dell’agenzia statunitense Homeland Security Investigations, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma e condotta dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online.
Al centro degli accertamenti una comunità privata su Telegram arrivata a contare circa mille partecipanti, alla quale si accedeva attraverso pagamenti in criptovaluta o condividendo nuovo materiale illecito. La rete utilizzava sistemi di crittografia e bot automatizzati per la gestione degli utenti.
Grazie anche ad attività sotto copertura, gli investigatori hanno acquisito oltre 282 gigabyte di contenuti, tra più di 22mila video e 34mila immagini.
Sono state eseguite complessivamente sei ordinanze cautelari e 23 perquisizioni in diverse province italiane. Altri dieci arresti sono scattati in flagranza di reato. Gli indagati sono stati individuati anche grazie a sofisticate tecniche di de-anonimizzazione.









