Torna a far parlare di sé la Orvel di via San Carlo da Sezze che, dopo la chiusura di settimana scorsa ad opera dei NAS, ha diffuso una nota attraverso i suoi canali social, riportata qui sotto nella sua interezza:
“Il nostro storico supermercato è stato effettivamente oggetto di controllo da parte dei NAS e della ASL, che hanno formulato una serie di rilievi che hanno portato alla temporanea sospensione dell’esercizio, preordinata all’esecuzione degli interventi necessari al loro superamento.
Ci preme precisare che la portata degli accertamenti e, soprattutto, il loro esito, è stata rappresentata in maniera fortemente distorta e amplificata sui social network e su altri canali di informazione, con modalità non corrispondenti né al reale contenuto degli atti, né all’effettivo svolgimento dei fatti.
Con particolare riferimento alla asserita presenza di 370 chilogrammi di alimenti privi di etichettatura, il cui quantitativo è risultato pari a 160 chilogrammi (come attestato dalla documentazione rilasciata dall’impresa incaricata del relativo smaltimento) è giusto chiarire che la contestazione non ha in alcun modo riguardato il loro stato di conservazione, quanto piuttosto la non immediata tracciabilità di prodotti freschi che erano da poco stati scaricati e che, per mera dimenticanza, non erano stati correttamente etichettati.
La momentanea assenza della proprietà non ha consentito di fornire nell’immediatezza i necessari chiarimenti e di esibire quantomeno le relative fatture di acquisto. Pertanto, eventuali inosservanze agli adempimenti preordinati alla tracciabilità dei prodotti hanno natura formale e non riguardano in alcun modo la loro qualità o conservazione. In ogni caso, al solo fine di evitare ogni ulteriore ragione di equivoco e nell’ottica della massima collaborazione con le autorità competenti, abbiamo comunque effettuato lo smaltimento dei prodotti interessati.
Di ben diversa natura e origine il rilievo concernente la presenza di blatte (rinvenute comunque in numero esiguo), problematica purtroppo sempre più diffusa nell’intero contesto urbano, della quale, al pari di numerose strutture private e pubbliche, siamo costretti, nostro malgrado, a subire gli effetti. Abbiamo da tempo in essere un contratto con impresa specializzata, incaricata di eseguire periodici interventi di derattizzazione e deblattizzazione dei locali; preso atto di quanto accaduto, provvederemo ad intensificare tali attività, aggiungendo ogni altra misura utile a garantire standard più elevati di igiene, pulizia e sanificazione.
Precisiamo, inoltre, che le immagini circolate in questi giorni e riprese da vari media, non appartengono ai reparti del nostro supermercato, ma risultano frutto di materiale estrapolato dalla rete e impropriamente associato alla vicenda.
Ciò posto, e senza per questo sottrarci alle nostre responsabilità, agiremo in ogni sede competente contro ulteriori tentativi di discredito, nonché contro la diffusione di notizie false o rappresentazioni distorte dei luoghi e dei fatti. Analoga attenzione sarà riservata all’indebita divulgazione di atti tratti da procedimenti amministrativi non destinati alla pubblica diffusione, con ogni conseguente iniziativa a tutela dei nostri diritti.
Nel rinnovare le scuse alla clientela per il disagio arrecato, ribadiamo il nostro impegno diretto a continuare a offrire servizi improntati alla qualità, alla serietà e alla sostenibilità, valori che da sempre contraddistinguono l’insegna ORVEL nel territorio pontino e oltre“.









