Polizia Locale di Latina e Terracina, la CISL FP denuncia le difficoltà del Corpo

La CISL FP interviene sulla situazione dei Corpi di Polizia Locale di Terracina e Latina, segnalando criticità organizzative e una forte carenza di personale che, secondo il sindacato, rischiano di incidere sull’efficienza dei servizi e sulle condizioni di lavoro degli operatori.

A Terracina il Comando può contare su 21 unità, un numero ritenuto insufficiente per una città di oltre 45 mila abitanti. Secondo la CISL FP l’organico necessario dovrebbe arrivare ad almeno 150 operatori. Per questo il sindacato chiede di accelerare la conclusione dell’iter concorsuale fermo alla fase istruttoria dal 12 gennaio 2026 e di procedere con l’assunzione di almeno 20 nuove unità.

Il sindacato segnala inoltre ritardi nella liquidazione delle indennità di turnazione e di servizio esterno: solo il 12 marzo l’amministrazione ha pubblicato le liquidazioni relative ai mesi di novembre e dicembre.

“Il personale della Polizia Locale – sottolinea la CISL FP – svolge quotidianamente un ruolo fondamentale per la sicurezza urbana, la viabilità e il controllo del territorio. Per questo è necessario garantire sia un organico adeguato sia il puntuale riconoscimento delle indennità previste dal contratto”.

Criticità analoghe vengono evidenziate anche a Latina, dove il personale è chiamato a gestire numerose funzioni – dal controllo del territorio alla viabilità, fino al supporto per eventi e attività di polizia amministrativa – con un organico fortemente ridotto.

La CISL FP giudica inoltre insufficiente il percorso di reclutamento attualmente avviato dall’ente, ritenendo che una sola nuova assunzione non possa rappresentare una risposta adeguata alle esigenze del Corpo. A complicare la situazione vi è anche l’assenza di una figura di comandante stabilmente individuata.

Tra i problemi segnalati figurano anche disservizi nei collegamenti con la Motorizzazione Civile: per il secondo anno consecutivo i terminali in uso al Corpo sono stati temporaneamente scollegati a causa di ritardi nella formalizzazione del pagamento del servizio, impedendo agli operatori di effettuare visure e accertamenti.

Ulteriori criticità riguardano la gestione della previdenza complementare collegata al Fondo Perseo, tema sul quale il sindacato ha chiesto più volte l’apertura di un tavolo tecnico.

“Non si tratta soltanto di una questione interna – evidenzia la CISL FP – ma di un tema che riguarda l’efficienza dei servizi e il funzionamento complessivo delle attività di controllo e sicurezza sul territorio”.

La CISL FP ha quindi portato formalmente queste criticità all’attenzione delle amministrazioni comunali, chiedendo interventi concreti per rafforzare gli organici e migliorare l’organizzazione del servizio.