Sport, natura, socialità e prevenzione sono stati i protagonisti della VI edizione de “La Pesca in Rosa”, l’iniziativa organizzata in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno.
Una giornata dal forte valore simbolico che ha visto protagoniste donne di età compresa tra i 12 e gli 84 anni, riunite lungo le sponde per una gara di pesca sportiva, ma soprattutto per condividere un momento di serenità, amicizia e solidarietà.
La manifestazione è stata promossa dalla Sezione Provinciale FIPSAS, dalle Guardie Vigiles FIPSAS e dall’ASD Pescatori Priverno, con la partecipazione dell’associazione Le Tartarughe dei Monti Lepini e dell’Amministrazione comunale di Priverno.
A rappresentare l’Amministrazione comunale erano presenti il vicesindaco Antonio Ines e l’assessore allo Sport Luigina Vellucci, che hanno voluto testimoniare la vicinanza dell’istituzione a un’iniziativa capace di coniugare sport, prevenzione e impegno sociale.
La competizione è stata soltanto una parte di una giornata importante. La pesca, con i suoi ritmi lenti, la pazienza dell’attesa e il contatto diretto con la natura, ha offerto alle partecipanti un’occasione per vivere qualche ora lontano dalla quotidianità, all’insegna della condivisione e dello stare insieme.
Generazioni diverse si sono incontrate sulle rive dell’acqua, dimostrando ancora una volta come lo sport possa essere uno strumento di aggregazione, benessere e socialità. L’attesa di un segnale, l’attenzione rivolta all’acqua e la condivisione dell’esperienza hanno trasformato la giornata in un momento di tranquillità e di leggerezza, capace di creare relazioni e rafforzare il senso di comunità.
In questo contesto, il messaggio dell’Ottobre Rosa ha assunto un significato ancora più forte: prendersi cura di sé, fare prevenzione e affrontare insieme le difficoltà.
«La Pesca in Rosa rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno strumento di aggregazione, sensibilizzazione e benessere – sottolinea il Comitato Provinciale FIPSAS –. Attraverso iniziative come questa vogliamo promuovere non soltanto la pesca sportiva, ma anche quei valori di solidarietà, rispetto, inclusione e attenzione alla persona che fanno parte dello spirito dello sport».
Particolarmente significativa è stata la partecipazione dell’associazione Le Tartarughe dei Monti Lepini, impegnata nella sensibilizzazione e nella prevenzione del tumore al seno. La presenza dell’associazione ha contribuito a rafforzare il significato della manifestazione, riportando al centro della giornata il valore della prevenzione e della consapevolezza.
Sul piano sportivo, la gara di pesca al colpo ha visto conquistare il primo posto assoluto Daniela Monteferri, mentre il secondo posto è andato ad Adriana Deliu e il terzo a Martina Barbato.
Al di là della classifica, però, la vera vittoria della giornata è stata condivisa da tutte le partecipanti. In una manifestazione dedicata all’Ottobre Rosa, infatti, il risultato più importante non è soltanto quello riportato nella graduatoria, ma la capacità di stare insieme, condividere un’esperienza positiva e trasmettere un messaggio di forza, prevenzione e solidarietà.
L’Ottobre Rosa non è soltanto un simbolo o un nastro da indossare, ma un invito concreto alla prevenzione, alla cura di sé e alla vicinanza tra le persone. Anche attraverso lo sport, la natura e la socialità è possibile creare momenti capaci di regalare energia, fiducia e nuovi stimoli.
La VI edizione de “La Pesca in Rosa” ha voluto lanciare proprio questo messaggio: insieme, all’aria aperta e attraverso lo sport, possiamo sentirci più forti, più consapevoli e meno soli.









