Regione Lazio, Simeone (Fi): “Politiche sociali, ok all’osservatorio ma servono più risorse per i servizi”

Giuseppe Simeone

Giuseppe Simeone soddisfatto a metà per l’approvazione dell’osservatorio regionale sulle politiche sociali: “Bene – afferma – ma occorre un monitoraggio costante sul piano e soprattutto il potenziamento dei servizi, anche in termini economici”.

L’esponente di Forza Italia, presidente della commissione Sanità e politiche sociali, della Regione Lazio, interviene sulla delibera approvata dalla giunta.

“Il progetto ‘Prendersi cura, un bene comune’, frutto di un lungo lavoro avviato nella commissione che mi onoro di presiedere, è di fatto un piano regolatore delle politiche sociali e del welfare che va a colmare una serie di lacune presenti nella legge regionale 11/2016; si tratta di un nuovo modo di fare Welfare in Regione che merita un monitoraggio costante”, spiega Simeone.

Il consigliere regionale afferma che attraverso il lavoro svolto in commissione si è riusciti ad erigere una serie di pilastri con l’intento di sostenere le persone, le famiglie e i gruppi a maggior rischio di esclusione sociale. “Penso – sottolinea – a più investimenti per contrastare la povertà, alle reti di solidarietà per aumentare la coesione delle comunità locali, al potenziamento dei servizi domiciliari e di prossimità, alla qualità dell’assistenza garantita con l’introduzione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, ai punti unici di accesso ai diversi servizi, per renderli più accessibili a tutti e a tutti, al potenziamento dei servizi per le persone anziane, ad investimenti per favorire l’autonomia delle persone con disabilità”. “Ma a mio parere – aggiunge – dovremo essere capaci di correre ai ripari e rivedere ciò che è da revisionare, in maniera tale da offrire uno strumento più veloce, più flessibile, più vicino alle reali esigenze del cittadino e delle persone fragili”.

E’ per questa ragione che il consigliere regionale azzurro sollecita l’amministrazione Zingaretti, affermando che ha il dovere di intervenire su alcuni aspetti poco chiari: “Voglio soffermarmi su un punto in particolare. Fra i provvedimenti assunti c’è lo stanziamento per il triennio 2018-2020 di fondi dal valore di 1 milione di euro per ogni annualità, destinati ai bambini in età prescolare affetti da disturbo dello spettro autistico. Purtroppo queste risorse non bastano, perché ne occorrerebbero molte di più. Un milione di euro distribuito per tutti i distretti socio sanitario del Lazio diventa un contributo minimo. La media per ogni singolo presidio va dai 13.000 ai 20.000 euro. Dal momento che ogni famiglia ha diritto a ricevere 5.000 euro, questo significa che possiamo soddisfare solo 3 o 4 nuclei per ogni distretto. Un’assurdità”.

Concludendo, Simeone, si augura che nell’ambito dell’attività di monitoraggio dell’osservatorio sulle politiche sociali vi sia tempo e spazio per affrontare questa problematica concreta, che tocca un numero importante di famiglie della regione Lazio.