Sermoneta, veicoli come missili sulla provinciale. La segnalazione

Sulla strada provinciale per Monticchio, nel comune di Sermoneta, auto e moto come missili e una buca piena d’acqua ogni volta che piove da cinque anni. E’ questo in sintesi il contenuto di una segnalazione, a firma di Vincenzo De Francisci, indirizzata al Comune e alla Provincia di Latina e ai diversi uffici competenti affinché si assumano iniziative utili a garantire la sicurezza dei cittadini.

“Si porta a conoscenza, per le specifiche competenze, della presenza di un avvallamento (di cui si allega foto poco esplicativa) nell’asfalto da oltre cinque anni. In occasione delle piogge l’avvallamento si colma d’acqua, che viene alzata dalle auto in corsa provenienti da Monticchio, per ricadere sulla testa di studenti, bambini e genitori fermi in attesa del bus del servizio scolastico”, si legge nella missiva.

“Si badi bene che il termine in corsa – precisa De Francisci – si riferisce a tutti i sospetti normodotati che, percorrendo il tratto che li separa dal centro urbano con auto e Suv adatti per l’attraversamento delle Ande o del Sahara, sorvolano come missili terra terra il rettilineo e che in più occasioni sono finiti dentro il canale di raccolta delle acque piovane o quasi addosso alle persone in transito sulla ciclabile. Quando il rettilineo è percorso in senso inverso, ossia in direzione di Monticchio, è praticamente usato anche come pista di decollo o test di motocicli di grossa cilindrata“.

De Francisci, nel precisare che la gestione della strada provinciale per Monticchio non sembri ricadere nelle specifiche competenze del Comune di Sermoneta, è necessario che lo stesso, visto che la strada ricade nel suo territorio, “debba cercare un accordo con i corrispondenti organi della Provincia per la sua manutenzione e per l’auspicabile installazione di sistemi autovelox, telelaser o tutor, atti a ridurre comportamenti difformi da quanto dettato dal codice della strada”.

“Se le competenze non sono condivise, lo saranno sicuramente le responsabilità per eventuali incidenti…”, conclude De Francisci sicuro “di una risposta nella prossima decade”.

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