Durante la perquisizione del veicolo sono stati trovati quattro capi di abbigliamento ancora sigillati e risultati palesemente contraffatti. Il ragazzo non sarebbe stato in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla loro provenienza. Gli ulteriori controlli, estesi alla sua abitazione, hanno permesso di recuperare altri due capi di vestiario, un maglione e un giubbotto, anch’essi contraffatti.
Un secondo intervento è stato effettuato nella giornata di ieri nei pressi dello scalo ferroviario di Sezze. In due distinte circostanze, i Carabinieri hanno identificato e controllato due uomini, di 62 e 59 anni.
Il primo è stato trovato in possesso di un borsone contenente tre tute e tre maglioni con marchi contraffatti di note aziende di abbigliamento, tutti perfettamente confezionati. Il secondo, invece, trasportava un voluminoso zaino all’interno del quale i militari hanno rinvenuto un paio di scarpe, due maglioni e un giubbotto, anche questi risultati palesemente non autentici.
Le persone deferite in stato di libertà sono un 19enne del posto e due uomini, rispettivamente di 62 e 59 anni, entrambi originari della Campania e già noti alle forze di polizia. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, delle ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione
Tutta la merce recuperata, tra capi di abbigliamento e accessori, è stata sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti.
L’operazione rientra nell’ambito dei servizi quotidiani di controllo del territorio condotti dai reparti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, in sinergia con la Procura della Repubblica competente. L’obiettivo è contrastare il commercio di prodotti contraffatti, tutelare i consumatori e garantire la legalità nelle attività commerciali, prevenendo al tempo stesso i reati predatori e quelli legati alla ricettazione.










