Sit in contro la riduzione dei daini al Circeo: la pioggia frena la protesta

Poche decine di persone hanno partecipato ieri davanti la sede del Parco nazionale del Circeo a Sabaudia al sit in organizzato per salvare i daini. Certo pioveva e questo non ha aiutato gli organizzatori e chi voleva esserci e poi alla fine ha rinunciato.

La manifestazione contro quella che Piero Vigorelli continua a chiamare la “mattanza” dei daini si è svolta regolarmente. Un sit in pacifico, con tanti slogan urlati per farsi sentire: “No alla mattanza” e poi “Adozioni” e tanti altri.

Si cerca quindi una soluzione alternativa al macello per i 350 daini in soprannumero all’interno del Parco che ne stanno mettendo in pericolo la flora e la fauna per la mancanza del predatore naturale che è il lupo.  Lasciati riprodursi senza un controllo ora si corre ai ripari con un Piano che però non piace agli animalisti.

Il direttivo dell’Ente Parco soltanto qualche giorno fa ha confermato che non farà un passo indietro: il contenimento del numero di questi animali è necessario per proteggere un’area che è anche patrimonio dell’Unesco. I mezzi saranno – hanno ribadito – meno cruenti possibili.

“Diluviava, letteralmente. Ma nonostante questo – hanno scritto gli organizzatori sulla pagina Facebook – la manifestazione No alla mattanza dei Daini al PNC del Circeo è stata sicuramente un successo, non tanto per il numero dei partecipanti ma piuttosto per il peso specifico dei presenti tra cui rappresentanti di enti e associazioni che sono arrivati anche da Roma, e tanti ma tanti giornalisti.

Una signora mi ha chiesto: E i sabaudiani? “eh bella domanda…”, a cui ovviamente non abbiamo saputo (o voluto…) rispondere. Forse perché in fin dei conti non è neanche così importante. E’ indubbio che questa campagna parta da Sabaudia dove c’è la sede del Parco del Circeo ma vada ben oltre Sabaudia e le sue dinamiche e logiche di paese. E’ qualcosa di più grande, a volte ci sembra anche più grande di noi che cerchiamo di gestirla con la massima serietà, ma senza mai essere seriose.

Non permetteremo che l’assuefazione faccia dimenticare cosa sta succedendo, l’impegno è tenere sempre alta l’attenzione”.

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