Sorelle scomparse da undici giorni, gli investigatori passano al setaccio centinaia di filmati

Alisya e Sarah Di Giacinto

Proseguono senza sosta le attività di ricerca di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra sabato e domenica. A distanza di undici giorni dalla scomparsa, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulle registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nei comuni dell’area, nel tentativo di ricostruire gli eventuali spostamenti delle due ragazze.

Particolare interesse è rivolto alle immagini raccolte nel territorio di Alfedena, dove sarebbero stati rilevati circa 300 transiti di veicoli nelle ore considerate cruciali. Gli accertamenti puntano ora a individuare targhe, modelli e dettagli che possano fornire elementi utili alle indagini.
Secondo quanto emerso, la struttura che ospitava le due minorenni non sarebbe dotata di sistemi di videosorveglianza né di impianti di allarme. Gli investigatori continuano a seguire con attenzione l’ipotesi di un allontanamento pianificato. A sostegno di questa pista ci sarebbe il fatto che le ragazze avrebbero portato con sé alcuni effetti personali, tra cui vestiti e oggetti di uso quotidiano.

Sul territorio restano impegnate numerose squadre di ricerca. Alle forze dell’ordine si affiancano i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Guardia di Finanza, impegnati nei controlli delle aree montane e dei sentieri circostanti. I Vigili del Fuoco stanno invece verificando boschi, strade e zone lacustri, compresa l’area del lago di Barrea già battuta nei giorni scorsi.
Attraverso i social, il padre delle due ragazze, Stefano Di Giacinto, ha voluto ringraziare quanti stanno partecipando alle ricerche, manifestando fiducia nell’operato delle autorità e auspicando un rapido esito positivo della vicenda.

Nelle ultime ore era stata verificata anche una segnalazione legata a un video diffuso su TikTok e indicato dall’associazione Penelope. Tuttavia gli approfondimenti successivi hanno escluso che le giovani riprese nelle immagini fossero le due sorelle scomparse.

“Dalle ricerche non è emerso alcun elemento utile – spiegano all’ANSA i vigili del fuoco – L’area da controllare è molto vasta e la situazione resta complessa. Abbiamo diverse squadre tuttora impegnate sul campo e stiamo facendo tutto il possibile”.
Sul fronte delle polemiche interviene invece il legale della madre delle ragazze. “Le ricerche delle ragazze credo siano partite con ritardo – afferma Enrico Mastantuono – non da ultimo perché le perquisizioni nelle abitazioni dei genitori e dei nonni sono state effettuate soltanto mercoledì 10”.