Spari in casa Di Silvio, Pescio resta in silenzio davanti al giudice

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Il carcere di Latina

E’ rimasto in silenzio, ieri, davanti al giudice Giorgia Castriota, il 18enne Ferdinando Pescio Di Silvio. Il ragazzo è stato arrestato qualche giorno fa per gli spari davanti la sua abitazione, in via Moncenisio, a Campo Boario, a Latina.

Due proiettili si erano conficcati nella porta finestra dell’abitazione antistante e in un’auto parcheggiata. Altri due sono stati trovati nel cortile della villetta. Per un miracolo nessuno è rimasto ferito. Gli inquirenti, dopo aver ascoltato alcuni testimoni, si sono convinti che a sparare sia stato proprio il ragazzo, figlio del 38enne Costantino “Patatone” Di Silvio, in carcere per l’omicidio di Fabio Buonamano.

Già dal primo momento, però, il 18enne fermato, difeso dagli avvocati Luca Melegari e Fabrizio Mercuri, si è chiuso nel silenzio, non fornendo alcuna indicazione sui fatti. Ieri ha rilasciato dichiarazioni spontanee, dichiarandosi innocente, ma non è andato oltre.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano, vanno avanti.

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