Investimento mortale di Federico Salvagni, Gioacchino Sacco resta in carcere

Il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato la custodia cautelare in carcere per Gioacchino Sacco, il 49 anni arrestato dopo il tragico incidente avvenuto tra il 14 e il 15 agosto, in cui perse la vita l’appena 16enne Federico Salvagni. Il ragazzo stava tornando a casa insieme al fratello e ad un amico quando l’auto guidata da Sacco lo ha travolto. Secondo gli accertamenti della Polizia Stradale, l’uomo viaggiava a velocità sostenuta a bordo di una Lancia Y sprovvista sia di assicurazione sia di revisione. Inoltre, al momento dell’incidente, risultava privo di patente, revocata nel 2024. Dopo l’investimento il 49enne non si fermò a prestare soccorso, aggravando ulteriormente la sua posizione. A suo carico l’accusa è di omicidio stradale colposo e omissione di soccorso.

Nei giorni scorsi, proprio davanti al Tribunale di Piazzale Clodio, familiari e amici di Federico avevano organizzato un sit-in per chiedere giustizia e scongiurare la possibilità che l’indagato potesse ottenere i domiciliari. Un timore che aveva suscitato forte indignazione e dolore nella comunità. Il Tribunale del Riesame ha ora respinto il ricorso della difesa, ritenendo valido il quadro indiziario raccolto dalla Procura di Latina. Le motivazioni della decisione saranno depositate nei prossimi giorni, ma con ogni probabilità i giudici hanno ritenuto sussistenti le esigenze cautelari già individuate in fase di indagine. Un sospiro di sollievo dunque per i familiari e per chi conosceva Federico, anche se nessuna decisione giudiziaria potrà restituire la vita al giovane strappato all’affetto dei suoi cari.