Scuola, UGL: “Sicurezza, IA e tutela dei precari: le priorità del nuovo anno”

L’avvio di un nuovo anno scolastico rappresenta un momento fondamentale per l’intero paese e per le comunità locali. Con la ripresa delle lezioni ormai alle porte, si riaccendono i riflettori sulle esigenze e sulle priorità del sistema educativo italiano. A tracciare la rotta è Ornella Cuzzupi, Segretaria Nazionale dell’UGL Istruzione e Componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).

Nel suo intervento, Cuzzupi sottolinea l’importanza di proseguire con determinazione lungo il percorso di rafforzamento e ammodernamento della scuola avviato dal ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.

Per garantire una didattica efficace, evidenzia l’UGL, è indispensabile consentire alle scuole di programmare il lavoro con certezza, assicurando la tempestiva copertura delle cattedre e ambienti di studio sicuri. In quest’ottica viene accolto con estremo favore l’ultimo stanziamento di oltre 114 milioni di euro firmato dal ministero per l’edilizia scolastica, risorsa che si va ad aggiungere agli oltre 12 miliardi di euro già mobilitati tramite il PNRR e i fondi nazionali.

“Garantire la massima sicurezza a chi studia e lavora nelle nostre scuole è una priorità assoluta su cui occorre continuare a investire”, ribadisce la segretaria.

Un altro snodo cruciale del nuovo anno scolastico sarà l’impatto dell’innovazione tecnologica. Secondo la rappresentante sindacale, la sfida dell’intelligenza artificiale non può essere elusa né subita: occorre governarla attraverso regole chiare e percorsi di formazione specifici rivolti a docenti e studenti, per fare in modo che la tecnologia rimanga uno strumento al servizio della didattica e dell’apprendimento consapevole.

Ampio spazio è stato infine dedicato al tema del personale precario. L’UGL istruzione propone una riflessione innovativa che possa valorizzare l’esperienza maturata negli anni da migliaia di insegnanti. L’idea avanzata non è quella di stravolgere le procedure d’assunzione, bensì di creare opportunità integrative, come attività laboratoriali, di supporto e di approfondimento su temi specifici, capaci di offrire un contributo concreto agli istituti scolastici e ai territori senza ostacolare i nuovi inserimenti.

“L’obiettivo, conclude Cuzzupi, è puntare a una scuola moderna, capace di affrontare le nuove sfide e di rispondere concretamente alle esigenze dei lavoratori, degli studenti, delle famiglie e dei territori”.