Inchiesta sui chioschi, chiesto l’arresto del vicesindaco Secci. Indagato anche il sindaco Mosca

Giovanni Secci

È la richiesta di misure cautelari il punto centrale della nuova svolta nell’inchiesta sui chioschi di Sabaudia. Come riportato da Lazio TV, la Procura ha chiesto l’arresto del vicesindaco Giovanni Secci, mentre per due tecnici coinvolti nella stessa indagine è stata avanzata la richiesta di misura cautelare.
Nello stesso procedimento risulta indagato anche il sindaco Alberto Mosca, per il quale tuttavia non è stata chiesta alcuna misura restrittiva. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità legate alla gestione dei chioschi e delle attività balneari lungo il litorale di Sabaudia, in un’area di particolare valore ambientale che ricade nel Parco Nazionale del Circeo.

Il contesto dell’indagine

La richiesta di arresto si inserisce in un filone investigativo più ampio già avviato negli anni scorsi sulla gestione delle spiagge di Sabaudia. In sintesi, secondo gli inquirenti, al centro della vicenda ci sarebbero autorizzazioni e procedure amministrative contestate per alcune attività balneari, con ipotesi di violazioni urbanistiche e ambientali.