“Vittima del Dovere”, la battaglia dell’ex finanziere contro INPS e MEF

“La battaglia per la dignità e per il rispetto delle regole di diritto e morali continua, a prescindere dall’ostruzionismo di un Ministero che sembra dimenticare i sacrifici dei propri servitori, preferendo far perdere tempo e denaro anziché applicare la legge”. A parlare è Antonio Dal Cin, ex finanziere riconosciuto Vittima del Dovere e iscritto nel Ruolo d’Onore della Guardia di Finanza, impegnato in una battaglia legale per ottenere il riconoscimento dei propri diritti pensionistici. Al centro della vicenda ci sono i procedimenti RG 3007/2025 e RG 3008/2025, presentati al giudice del lavoro del  Tribunale di Latina. Le richieste riguardano, in particolare, la maggiorazione della pensione con i dieci anni figurativi e l’incremento del 7,5%. Il 3 novembre 2026 il Tribunale di Latina dovrà decidere sulla questione della giurisdizione sollevata dal MEF.

La prima udienza si è svolta l’8 ottobre 2026. In quella sede, secondo quanto ricostruito nella nota, l’INPS non si è costituito in giudizio, mentre il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha sollevato una questione relativa alla competenza del giudice.

Una posizione contestata da Dal Cin e dal suo avvocato, Fabio Maria Vellucci, che ritengono l’eccezione infondata. La difesa richiama inoltre una precedente sentenza passata in giudicato, pronunciata dallo stesso Tribunale di Latina.

Dal Cin lamenta le difficoltà e i costi che sta affrontando per ottenere quelli che considera diritti riconosciuti dalla legge. Nonostante gli ostacoli, conferma la volontà di proseguire la causa fino alla conclusione.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 3 novembre 2026, quando il giudice dovrà sciogliere la riserva e decidere sulla questione della giurisdizione.

“Confidiamo pienamente nella giustizia”, è il messaggio di Dal Cin, che ringrazia l’avvocato Vellucci per l’assistenza prestata e ribadisce l’intenzione di andare avanti per ottenere il riconoscimento dei benefici richiesti e il giusto ristoro dei danni.