Rete delle Città di Fondazione: Terracina punta su Borgo Hermada

La nascita della Rete nazionale delle Città di Fondazione rappresenta un’opportunità unica per la valorizzazione del patrimonio storico, urbanistico e architettonico dell’Agro Pontino. Un’occasione che, secondo Pierpaolo Marcuzzi, componente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, il comune di Terracina non può assolutamente lasciarsi sfuggire, puntando su Borgo Hermada.

“Borgo Hermada non è un nucleo abitato nato spontaneamente, ma un centro concepito secondo un preciso progetto urbanistico, dotato di abitazioni, viabilità, spazi pubblici, servizi e infrastrutture chiave come l’impianto idrovoro di Caronte sulla Migliara 58”, spiega Marcuzzi. Un esempio lampante della stagione di antropizzazione e bonifica del territorio che ha segnato la storia pontina.

Il fatto che Borgo Hermada sia una frazione e non un Comune autonomo non costituisce un ostacolo tecnico all’adesione. A dimostrarlo è il precedente di Fertilia, frazione del Comune di Alghero, che è stata regolarmente inserita nel protocollo della Rete.

“Se Borgo Hermada fosse un Comune a sé, avrebbe già tutti i requisiti per accedere direttamente. Il caso di Fertilia dimostra che anche le frazioni possono e devono essere valorizzate all’interno di questo percorso, utile anche in vista della candidatura UNESCO delle città e dei borghi di fondazione», sottolinea Marcuzzi, definendo la proposta «una battaglia di identità, memoria e futuro per tutto il territorio”.

Nei prossimi giorni l’esponente di FdI formalizzerà una richiesta ufficiale indirizzata al Sindaco di Terracina, al Sindaco di Latina e all’Assessore A. Muzio, che sta seguendo da vicino l’iter. Verrà coinvolto anche il comitato “Hermada 1934”, presieduto da Carlot, affinché si faccia promotore attivo dell’iniziativa.

Infine, uno sguardo rivolto ai futuri appuntamenti storici: “I borghi devono essere inseriti a pieno titolo anche nei festeggiamenti per il centenario di Latina, coinvolgendoli in prima persona nelle attività culturali e celebrative, dato che pochi anni dopo il capoluogo anche tutti i borghi pontini compiranno 100 anni”