Un gesto di grande generosità che trasforma un bene privato in un’opportunità per l’intera comunità. La famiglia Zamboni ha donato all’Associazione Diaphorà lo storico locale commerciale di via Neghelli, a Latina, dove per anni ha avuto sede il negozio di elettronica fondato da Ferruccio e Maria Teresa Zamboni.
La firma dell’atto di donazione, avvenuta lo scorso 16 luglio, apre la strada a un nuovo progetto dedicato all’inclusione sociale e lavorativa dei giovani con disabilità. Uno spazio che continuerà a essere legato alla città, ma con una nuova missione: diventare un luogo di formazione, crescita, autonomia e lavoro.
Per Diaphorà si tratta di un passaggio importante nel percorso portato avanti da oltre venticinque anni al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’associazione potrà così contare su un nuovo spazio nel quale sviluppare iniziative e progetti dedicati alla costruzione di percorsi di indipendenza e valorizzazione delle capacità individuali.
A rendere possibile l’incontro tra la famiglia Zamboni e Diaphorà è stato anche il contributo di Franco Scaldaferri dell’agenzia immobiliare Tecnocasa Latina Ovest, che ha accompagnato gratuitamente il percorso mettendo a disposizione la propria professionalità.
Il locale diventerà un tassello fondamentale anche per il progetto dell’impresa sociale Etikey, nata dalla collaborazione tra Diaphorà e Centro Donna Lilith, con l’obiettivo di creare opportunità lavorative concrete per persone che vivono situazioni di fragilità e accompagnarle verso nuovi percorsi di autonomia.
«Ricevere questo dono significa sentire tutta la responsabilità di custodire una storia importante e trasformarla in un bene per l’intera comunità – ha dichiarato Paolo Maria Magli, presidente dell’Associazione Diaphorà –. Cristina e Stefania non hanno donato semplicemente un immobile, ma un luogo che custodisce la memoria della loro famiglia e di tanti cittadini di Latina. Qui nascerà un progetto innovativo: sarà uno spazio di lavoro, crescita e opportunità, aperto alla città».
Grande emozione anche nelle parole di Cristina e Stefania Zamboni, che hanno scelto di affidare quel luogo a una realtà capace di proseguire i valori trasmessi dai loro genitori.
«Siamo felici e profondamente emozionate di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto – hanno spiegato –. È una decisione nata dal desiderio di rendere omaggio ai nostri genitori Ferruccio e Maria Teresa, che hanno sempre amato Latina e vissuto il loro lavoro come un servizio alle persone e alla città. Donare questo spazio significa affidarlo a chi saprà trasformarlo in un luogo di opportunità, crescita e futuro per tanti giovani».
Un legame particolare unisce inoltre la famiglia Zamboni alla storia di Diaphorà: la sede dell’associazione si trova infatti nei pressi del Lago di Fogliano, luogo caro a Maria Teresa Zamboni, dove aveva studiato e dove suo padre aveva lavorato come pescatore.
Quello che per decenni è stato un punto di riferimento commerciale per Latina si prepara dunque a vivere una nuova fase. Grazie alla scelta della famiglia Zamboni e al lavoro di Diaphorà, il locale di via Neghelli diventerà un luogo capace di generare nuove opportunità, dimostrando come la solidarietà possa trasformare la memoria in futuro.









